Ciclabile Marina-Casuzze, scontro fra sindaci e mamme: “Più sicurezza”

I genitori sui social lamentano la pericolosità del percorso alternativo

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Non si placano le polemiche per l’allungamento della pista ciclabile da Marina di Ragusa a Casuzze. Prima il sindaco di Ragusa Peppe Cassi, con una esternazione politico-umoristica: “Ebbene sì, mi hanno scoperto, mi sono venduto al sindaco di Santa Croce”. “Seppur sperimentale – continua Cassi – la pista ha risolto un grave problema di sicurezza non più procrastinabile, con pedoni, ciclisti, auto, bus e mezzi pesanti che non transitano più contemporaneamente sul ponticello di Casuzze in doppio senso di marcia”. All’intervento del sindaco di Ragusa ha fatto seguito quello dell’omologo di Santa Croce, Giovanni Barone: “L’accordo tra me ed il sindaco di Ragusa, l’avv. Peppe Cassì è frutto di uno studio sulla sicurezza su quel tratto di strada molto pericoloso e allo stesso tempo molto frequentato da pedoni, ciclisti e sportivi, a causa di una curva a gomito che non permette una visuale migliore agli automobilisti che transitavano da Casuzze verso Marina di Ragusa”. Per Giovanni Barone non c’è “mai stato un rapporto di ‘compravendita’ di mercanzia tra il sottoscritto ed il Sindaco di Ragusa per la realizzazione del prolungamento della pista ciclabile. Inoltre vorrei sottolineare – dice Barone – come il fronte dei favorevoli alla pista ciclopedonabile siano di gran lunga superiore allo sparuto numero di soggetti che per partito preso hanno bocciato questo progetto”.

Le vere preoccupazioni, quelle più credibili per intenderci, arrivano dalle mamme di tantissimi giovani. Come Anna Maria Garofalo, che assieme ad altri genitori, chiede di “potenziare immediatamente la sicurezza del tratto di circonvallazione alternativo, migliorando l’illuminazione, la segnaletica, introducendo dei dispositivi per ridurre la velocità fino alla rotonda principale, affinché tutti i nostri figli possano ritornare a casa”. Positivi i commenti dei vari comitati tra cui ViviAmo Casuzze, nel vedere decine e decine di famiglie percorrere quel tratto di pista ciclopedonale. Per FareAmbiente “prima di criticare l’operato delle due amministrazioni per un progetto di rivalutazione ambientale e del litorale di un lembo di Sicilia da “Bandiera Blu”, occorrono impegni economici da parte dei due civici consessi per tutelare e salvaguardare l’ambiente e la sicurezza stradale”.

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