S.Croce-Casuzze, la strada della vergogna. Tanti indizi tra i rifiuti

La polizia municipale e Fare Ambiente hanno partecipato a un altro presidio

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Il tratto che collega Santa Croce e Casuzze è il teatro di uno scempio ambientale perpetrato negli anni e messo in atto da incivili senza ritegno che, sistematicamente, deturpano un’area diventata il simbolo della più becera inciviltà. Nulla di nuovo, purtroppo: quella che Fare Ambiente definisce la “strada della vergogna”, la comunale 25, è di nuovo invasa da rifiuti di ogni genere. Anche l’ultima domenica di luglio, il presidio ambientale organizzato dal sindaco Giovanni Barone, coadiuvato dal laboratorio verde di Fare Ambiente Santa Croce Camerina, con la presenza della pattuglia dei vigili urbani, ha raccolto centinaia di bottiglie di vetro, plastica, cartoni e soprattutto indumenti usati, ispezionando centinaia di sacchetti abbandonati, con l’amara sorpresa di una decina di cittadini, non comunitari e ragusani, tra cui un ex consigliere comunale di Ragusa, che ha pensato bene di disfarsi non soltanto di rifiuti indifferenziati, ma anche di tutte le matrici dei compensi e gettoni di presenza riconosciuti per presenza in commissioni, durante la scorsa amministrazione. Insomma una striscia di spazzatura che ha fatto impallidire pure i volontari di Fare Ambiente, con il comportamento selvaggio di alcuni pendolari che hanno pensato bene di regalare, sporcizia, inquinamento e rifiuti a quel comune limitrofo che offre il mare ospitandoli nel periodo estivo.

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