Il filo “rosso” tra Pirrera, Caucana e la Tunisia: alla scoperta dei mosaici

A Punta Secca è andata in scena un'altra conferenza a cura della società di Storia Patria

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Domenica sera si è tenuta la terza conferenza organizzata dalla Società di Storia Patria. L’incontro è stato curato dal Dott. Giovanni Di Stefano, noto archeologo nonché docente universitario, ed ha avuto come tematica in discussione la relazione tra i mosaici della chiesa di Leptis Parva (o Minor), in Tunisia, con quelli rinvenuti nelle chiese di Caucana e di contrada Pirrera. L’eminente archeologo ha messo in evidenza le similitudini dei motivi mosaicati fra i tre edifici di culto nonché le analogie architettoniche degli stessi, dalla quale è possibile dedurre che le opere in questione siano state realizzate dalle stesse maestranze.

All’evento era presente anche il neo Direttore del Parco Archeologico di Camarina e Cava d’Ispica l’Arch. Buzzone, che ha sostituito in tale incarico il Dott. Di Stefano, il quale ha voluto ringraziare quest’ultimo per “l’amore” per l’archeologia che gli trasmesso. Al termine della conferenza ha preso parola il Sindaco di Santa Croce Camerina, il Dott. Giovanni Barone, il quale ha annunciato ai numerosi astanti che mediante l’intervento di privati sono state reperite le somme necessarie per riprodurre e riposizionare in sito le copie dei mosaici della chiesa di contrada Pirrera, fermo restando che l’intento dell’Amministrazione comunale è quello di riportare gli originali a Santa Croce Camerina. Il prossimo appuntamento con la storia sarà per il 4 settembre p.v., avente come titolo “le rotte commerciali nel marchesato di Santa Croce”, a cura del Dott. Gaetano Cascone.

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