Cassandra al centro di un monologo per il debutto di Caterina Cellotti

"Padre, mi assolva" segna l'esordio della professoressa nelle vesti di scrittrice

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Un vero successo di pubblico ha accompagnato il debutto della professoressa Caterina Cellotti in qualità di scrittrice. Suo il monologo “Padre, mi assolva”, presentato nella splendida location dei giardini di Villa Fortugno, a Ragusa, che si incardina negli avvenimenti culturali del Moica (Movimento italiano casalinghe, donne attive in famiglia e società), sezione di Ragusa, nell’ambito dell’iniziativa “L’arte sposa la cultura”. Dopo i saluti iniziali della presidente provinciale Anna Ottaviano e un breve intervento del presidente del Centro Servizi Culturali di Ragusa, Pasquale Spadola, accompagnato dal suo vice Pippo Di Noto, Antonella Galuppi e Caterina Cellotti hanno introdotto la serata. Protagonista un monologo a tre voci in cui la voce principale funge da cardine per comprendere il senso e la profondità interiore che le accomuna. Cassandra, la protagonista, ripercorre la sua vicenda da bambina abusata e incanalata alla prostituzione fino a diventare una donna che non conosce altra vita se non quella della strada. Qualcosa in lei cambia quando incontra un magistrato, che passando con l’auto lungo la via in cui sosta, tenta di chiederle un’informazione e lei prova in tutti i modi ad abbordarlo, ignara del dramma che l’uomo, in quel preciso istante sta vivendo.

Infatti, appena prende coscienza che il suo approccio è stato inopportuno e deplorevole, decide di confessare questo “suo peccato” ad un sacerdote, affinché la assolva. Così, le vite degli altri due protagonisti si agganciano a quella di Casssandra per evidenziare che l’essere non sempre corrisponde all’apparire ed ognuno di loro, con i propri peccati interiori è, altresì, una vittima della società, del perbenismo, della lotta spasmodica alla perfezione. Ad interpretare Cassandra, la grandezza espressiva di Giada Ruggeri, intensa, drammatica e provocante nello stesso tempo. Insieme a lei, Matteo Bracchitta e Jacopo Raniolo che hanno dato l’imprinting giusto al monologo, rafforzandone la pregnanza e drammaticità. Un debutto, quello della Cellotti, che ha saputo evidenziare spaccati di vita dolorosi ma fortemente umanizzati. A fare da cornice alla rappresentazione, un’esposizione pittorica all’aperto con gli artisti Carmelo Battaglia, Pinuccia Cannarella, Rosanna Criscione, Giorgio Distefano, Rita Iacono, Giuseppe La Rosa e Maria Teresa Scarso.

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