La prima laurea da remoto in biblioteca: Francesca è da 110 e lode

La neo dottoressa ha potuto discutere la tesi grazie alla concessione dei locali

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Dietro la discussione di una tesi di laurea c’è un’enorme mole di lavoro: ricerche infinite, pomeriggi a confrontarsi con i relatori, intere serate di studio e, magari, ore passate davanti allo specchio a ripetere il discorso finale fino alla nausea. La discussione di laurea nasce anche come un momento di gloria per uno studente e viverlo dietro un pc, ai tempi del coronavirus, non è la stessa cosa. La discussione, più della proclamazione, è qualcosa di tuo. Dopo anni di studio, metti te stesso in una ricerca. Ecco perché, discutere la prova finale in remoto rischia di far venire meno qualche motivazione. “Motivazioni straordinariamente belle sono state vissute – dice Giulia Santodonato, assessore alla cultura del comune di Santa Croce Camerina – dalla neo dottoressa Francesca Dimartino che, avuta la disponibilità e la concessione della Biblioteca comunale di via Gozzi, con la tesi “Studio sul benessere nelle organizzazioni di vendita diretta” è riuscita ad avere quello che tutti i genitori posso sognare da un figlio: 110/110 con lode, con un elaborato che si prefissava di indagare sul comportamento organizzativo nelle aziende di vendita diretta in relazione alla motivazione, alla soddisfazione e al legame che la persona detiene con la propria organizzazione”. Grande soddisfazione per parenti, amici e familiari che hanno potuto assistere nel rispetto dei DPCM e soprattutto della delibera di giunta municipale 179 del 3 settembre 2020, che concede gratuitamente la sala conferenze della Biblioteca comunale per discutere in remoto la tesi di laurea dei nostri nuovi dottori Santacrocesi.

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