I ristoratori reclamano il prefetto: “Danneggiati senza un motivo”

Le attività di Santa Croce si sono ritrovate per analizzare gli effetti della pandemia

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All’incontro fra autorità e ristoratori presso il Giardino di Bianca, hanno partecipato in massa tutte le attività del territorio di Santa Croce, che hanno posto agli amministratori i problemi inerenti alla pandemia che sta piegando in modo pesante il settore. “Ci sentiamo soli – evidenziano i ristoratori in una nota – è come parlare con un muro di gomma a livello regionale e nazionale, ci accorgiamo giorno dopo giorno che la nostra categoria è la più penalizzata: ci sono DPCM senza criteri volti solo a danneggiarci, non si capiscono i motivi di alcune chiusure (per caso a pranzo il virus scompare?). Inoltre, abbiamo adottato tutti i protocolli dati dal CTS, li abbiamo mantenuti e non abbiamo avuto problemi in estate. Eppure siamo chiusi e i contagi aumentano: evidentemente c’è qualcosa che non funziona, ma non all’interno di bar e ristoranti. Perché, allora, piegarci in questo modo? Abbiamo chiesto un incontro con il Prefetto e l’Amministrazione in pochi giorni ha fissato un appuntamento. Speriamo che questo momento passi in fretta per riprendere la nostra vita, sia lavorativa che sociale, in modo dignitoso, perché con il governo nazionale ciò è venuto a mancare. L’iniziativa dei ristoratori di Santa Croce è stata ribattezzata #unasolavoce.

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