Consegnati i lavori per la piazzetta dell’Asp. Scontro Barone-Giavatto

Il sindaco: "Ha fallito". Replica dell'ex assessore: "Dà segni di podestatite"

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Alla presenza del manager dell’Asp di Ragusa, Angelo Aliquò, il Comune di Santa Croce ha consegnato alla Descat Srl i lavori per la riqualificazione della piazzetta antistante la guardia medica, nei pressi di via Fratelli Cervi. Un’operazione da circa 30 mila euro. Ancora la data d’inizio dei lavori, che dovrebbero durare non più di 90 giorni. Oltre alla ripavimentazione, verranno allocati sul posto la segnaletica stradale e alcuni pali dell’illuminazione. “Si tratta di un’opera attesa da cinquant’anni – ha detto il primo cittadino – Dopo lunghe trattative siamo riusciti a trovare la quadra, convincendo i 15 diversi proprietari dell’area, suddivisa in altrettante particelle catastali, a cederla al Comune”. Il sindaco sta anche pensando a chi intitolare la piazzetta: il primo della lista dei papabili sarebbe Albert Bruce Sabin, l’inventore del vaccino contro la poliomielite. Ma il momento più accattivante della sobria cerimonia di stamattina, riservate all’entourage del sindaco e a pochi intimi, è sull’attribuzione dei meriti regressi. Il presidente del Consiglio, Piero Mandarà, in un breve intervento, aveva citato l’impegno per la causa dell’ex assessore ai lavori pubblici, Giovanni Giavatto. Ma Barone ha dissentito, spiegando “che l’Amministrazione si muove in base alle direttive del sindaco” e che “Giavatto ha fallito perché non è riuscito a coinvolgere la ditta”.  La maggioranza non esiste da un anno, ma ormai non vale più niente: nemmeno la continuità amministrativa.

Dopo l’iniziale esitazione, l’ex assessore ai Lavori pubblici, Giovanni Giavatto, ha deciso di replicare alle parole del sindaco Barone: “Questo sindaco ha tradito i principi di democrazia, di partecipazione e condivisione, facendo mostra, in ogni occasione, solo della cultura dell’Io e dando segni di “podestatite”. Non saprei come definire diversamente un sindaco che lavora contro il suo stesso assessore, tenendolo all’oscuro delle decisioni (come la creazione di un pool di progettazione con un dirigente e un tecnico comunale), e scavalcandolo ed emarginandolo di fronte a qualsiasi scelta. Il primo cittadino non si è dimostrato leale, mentre i suoi collaboratori si sono rivelati degli ottimi pavidi”. “Mentre era sulla scia della denigrazione – insiste Giavatto – perché non ha parlato anche del canale di gronda che, con una variante fatta a mia insaputa, hanno silenziosamente sfregiato e mutilato, rendendolo non funzionale ed inventandosi, per arginare le critiche, che si tratta di un progetto modulare? Il sindaco si convinca di essere inadeguato, spurio rispetto alla vita politica e amministrativa”.

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