Home News Cronaca Giovane mamma salva figlia con latte materno: accolte a Ragusa dopo 4 giorni di viaggio cocente
CronacaNews

Giovane mamma salva figlia con latte materno: accolte a Ragusa dopo 4 giorni di viaggio cocente

Condividi
Condividi
ibleaacque

Una vera e propria gara di solidarietà quella che, da giovedì, si è attivata spontaneamente presso l’ospedale di Ragusa. Non solo il reparto di Neonatologia, ma anche tutti gli altri, l’associazione di volontariato, l’AVO, il personale aziendale, hanno fatto la fila per dare un aiuto concreto alla piccola Nura, adesso protetta e assistita nel sua termoculla, e alla sua giovane mamma, arrivata in reparto, scalza, assetata ed affamata; prostrata da un viaggio durato quattro giorni nelle condizioni climatiche di caldo soffocante. Ora è tenuta sotto osservazione in Ostetricia. Mamma e figlia, siriani, sono arrivati a Pozzallo con la nave “Dattilo” della Guardia costiera che ha sbarcato 957 profughi.

“Stanno bene – rassicura il dott. Francesco Spata -. Mamma e figlia sono arrivate in discrete condizioni, considerata la circostanza. Un viaggio durato quattro giorni. Un giorno per raggiungere, dalla Siria, la Libia, poi altri tre giorni per arrivare alle nostre coste. Una storia bellissima quella di questa madre, attaccata alla vita e alla sua creatura che ha allattato per quattro giorni pur di darle una nuova esistenza. Hanno subito una condizione di estremo disagio, ma ce l’hanno fatta. Una storia fantastica che dimostra come l’allattamento al seno, oltre a provvedere al soddisfacimento del bisogno fisiologico della fame, è carico di valenze psicologiche.”

“Stiamo monitorando la situazione – interviene il direttore generale, dott. Aricò – sono informato continuamente sull’andamento delle condizioni della giovane madre e della piccola Nura. Il dott. Giuseppe Cappello, direttore sanitario del presidio ospedaliero, si è immediatamente attivato per rintracciare il padre della bambina che ha viaggiato con loro. Abbiamo messo in moto la rete dell’accoglienza e grazie a questa siamo riusciti a rintracciare il papà della bambina, al momento ospite presso il Centro di prima Accoglienza di Comiso. Il giovane è già in viaggio, accompagnato da un operatore del centro, per essere trasferito ed ospitato, presso la foresteria del presidio di Ragusa messa a disposizione dalla direzione sanitaria dell’Ospedale. Il nucleo familiare si ricongiunge! L’allattamento al seno ha salvato questa bambina, perché le ha dato oltre ai liquidi anche l’amore e la sicurezza di cui ha bisogno, per vivere. Nel legame madre-bambino, che si stabilisce con l’allattamento, soddisfa e rafforza il loro bisogno reciproco di stare insieme. E’ davvero una storia di vita fantastica”.

Redazione

Condividi
Scritto da
Redazione

Il primo portale d'informazione sulla città di Santa Croce Camerina.

Articoli correlati

Ragusa, 260 kg di rame nel veicolo: tre stranieri denunciati per ricettazione

  La Polizia di Stato di Ragusa ha deferito all'Autorità Giudiziaria tre...

La Polizia di Stato impegnata nel contrasto alla violenza domestica e stalking

  La Polizia di Stato di Ragusa non arretra nella lotta al...

Motoscafo con 665mila euro davanti a Casuzze: tre maltesi denunciati

Emergono ulteriori particolari sul caso del motoscafo proveniente da Malta, rimasto alla...

Incidente sulla Ragusa-Marina di Ragusa: auto si ribalta sulla SP 25, traffico in tilt

Mattinata di caos e forte apprensione lungo la Strada Provinciale 25, la...