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Loris, iniziata a Catania la perizia psichiatrica di Veronica Panarello

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E’ iniziata oggi la perizia psichiatrica di Veronica Panarello presso il carcere Lanza di Catania. La stessa prigione che aveva “accolto” la donna dopo il fermo avvenuto l’8 dicembre 2014, qualche giorno dopo la morte del figlio Loris, 8 anni. La donna, che da qualche mese era stata trasferita presso l’ex ospedale psichiatrico di Barcellona Pozzo di Gotto dopo una lunga permanenza ad Agrigento, è tornata così nel capoluogo etneo per sottoporsi alle visite degli specialisti, che dovranno stilare un profilo psichiatrico sulla presunta assassina – almeno secondo la procura di Ragusa – del piccolo. L’esame è propedeutico allo svolgimento del rito abbreviato, scelto dalla difesa e accordato dal Gup di Ragusa Andrea Reale.

“Oggi è il primo step – ha detto il legale della Panarello, Francesco Villardita, uscendo dal carcere – e poi si vedrà quali saranno le decisioni prese dai periti. Veronica è molto provata e sempre molto magra. Ma pronta ad essere sottoposta a perizia. È sedata, probabilmente per la cura e la terapia che le stanno somministrando”, ha aggiunto il penalista. “Le fanno la terapia probabilmente per dormire o perché gli psichiatri della struttura di Barcellona ritengono che necessiti di una terapia farmacologica per problemi di ansia. Una scelta fatta dai medici che non possiamo fare altro che condividere”. Pietro Pietrini, psichiatra dell’Università di Pisa, nominato come consulente di parte dal legale di Panarello, ha parlato di “un quadro piuttosto complicato che richiede un’analisi molto approfondita e una comprensione di fenomeni a psicopatologica presente piuttosto accurata”.

NUOVO INCONTRO CON IL MARITO DAVIDE

È finito con un nulla di fatto, anzi con l’uscita anticipata del marito, l’ultimo incontro che c’è stato nella prigione di Barcellona Pozzo di Gotto la scorsa settimana, tra Davide Stival e sua moglie, Veronica Panarello. Era stata lei a chiamarlo, dopo il Capodanno, spiegandogli che aveva qualcosa da dirgli. Ma la sua nuova ricostruzione dei fatti non si è discostata dall’ultima versione: ha ammesso di non avere accompagnato il bambino a scuola, ma non l’ha ucciso. È stato Loris giocando con delle fascette di plastica a strangolarsi da solo. Presa dal panico, Veronica avrebbe occultato il corpo nel canalone del Mulino vecchio. Il marito ha deciso di interrompere il colloquio e di andare via. Sempre a Catania, ma venerdì prossimo, nella sede del Tribunale per i minorenni, davanti alla presidente Maria Francesca Pricoco, si terrà invece l’udienza per l’affidamento del fratello più piccolo di Loris, che attualmente è dato in esclusiva al padre del bambino e alla nonna paterna, Pina Aprile, assistiti dall’avvocato Daniele Scrofani.

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