Home News Cronaca Punta Secca, col fuoristrada sulla battigia: ira dei bagnanti. “Era servizio d’ordine”
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Punta Secca, col fuoristrada sulla battigia: ira dei bagnanti. “Era servizio d’ordine”

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Erano circa le 12 quando un ragazzo alla guida di un fuoristrada si è introdotto nella spiaggia di Montalbano, a Punta Secca, provocando le ire di turisti e villeggianti che in quei momenti affollavano l’arenile. La foto incriminata è stata inviata alla nostra redazione con allegata segnalazione. L’uomo, secondo i presenti, avrebbe paventato che si trovava lì – fra l’altro, all’interno della jeep, era presente un gruppetto di amici – per effettuare un servizio d’ordine. Il fuoristrada, visto l’alto numero di presenze, ha faticato ad attraversare il tratto di spiaggia ed è risalito in strada attraverso una stradina d’accesso. Chi stava prendendo la tintarella, in preda alla furia e allo stupore, è stato costretto a spostarsi per favorire il transito della vettura. “Non ci ha mostrato alcun permesso e ha fatto persino lo spavaldo. I suoi amici ridevano – ci dice un testimone – Non è accettabile che una domenica mattina, con tante persone in spiaggia, ci si introduca con un’auto fra i bagnanti”. Il teatrino, durato circa 5’, è terminato con un applauso ironico da parte della spiaggia. In quei momenti si era già concluso il TrinacriaHalf Triathlon a causa di un incidente che aveva portato i giudici a sospendere la competizione.

LA REPLICA DI GIUSEPPE STAMILLA

Il signor Giuseppe Stamilla, proprietario del fuoristrada che ha fatto ingresso sulla spiaggia di Montalbano, tentando di divincolarsi fra i bagnanti, ha chiesto di poter replicare alle accuse mosse nei suoi confronti da chi stamattina si trovava sulla battigia. Ecco la sua nota che vi riproponiamo in modo integrale.

“Credo che chi abbia mandato questa segnalazione sia uno dei pochi che non conosca la mia macchina. Sono Giuseppe Stamilla e sono io ad aver suscitato le ire di qualche bagnante. Come molti sapranno sono il presidente della Sea’s Life e mi occupo di salvataggio in mare. Nella fattispecie, oggi alla mia associazione era affidato il servizio di assistenza per la fase in acqua della manifestazione. Il mezzo della foto non si trovava in spiaggia per fare attentati, ma era carico di attrezzature di salvataggio e primo soccorso. E all’interno non erano presenti un gruppetto di amici, ma un gruppetto di ragazzi che stamattina ha supportato il servizio. Inoltre tendo a precisare che nel muovermi sull’arenile ho mantenuto una velocità a dir poco moderata e di aver prestato la massima attenzione per la salvaguardia dei bagnanti. Aggiungo che è da parecchi anni che mi lotto e mi spendo per questo”.

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Redazione

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