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CambiaVerso o FermoImmagine? Cronache di un cambiamento rimasto in sala d’attesa

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Quattro anni fa a Santa Croce il cambiamento era nell’aria. O almeno così dicevano.
Il sindaco Peppe Dimartino si presentò con lo slogan giusto: concretezza, visione, futuro.
Le maniche rimboccate erano già pronte. A distanza di quattro anni possiamo dirlo con serenità: le maniche sono rimaste rimboccate. Il problema è che il lavoro non si è visto.
Il grande “NOI” della campagna elettorale si è progressivamente ristretto.
Prima “noi amministrazione”, poi “noi uffici”, poi semplicemente “noi e basta”.
La città?
In attesa.
Sempre molto educatamente.

𝐀𝐠𝐫𝐢𝐜𝐨𝐥𝐭𝐮𝐫𝐚: 𝐬𝐭𝐫𝐚𝐭𝐞𝐠𝐢𝐚 𝐜𝐞𝐫𝐜𝐚𝐬𝐢

L’agricoltura dovrebbe essere il motore economico del territorio.
E infatti nel programma elettorale lo era.
Nel programma, appunto.
In questi anni il risultato concreto più visibile sono stati i corsi per i patentini dei fitofarmaci.
Utili, certamente.
Ma come strategia agricola complessiva è un po’ come dire che la politica turistica di Roma è cambiare le lampadine al Colosseo.
Il marchio di Montalbano è evaporato.
La Consulta per l’Agricoltura è sparita dai radar.
Il sostegno alle aziende agricole è rimasto in modalità teorica.
Insomma: più che CambiaVerso, qui sembra di assistere a 𝑴𝒆𝒕𝒕𝒊𝑰𝒏𝑷𝒂𝒖𝒔𝒂.

𝐒𝐚𝐧𝐭𝐚 𝐂𝐫𝐨𝐜𝐞 𝐞 𝐢𝐥 𝐦𝐮𝐬𝐞𝐨 𝐝𝐞𝐢 𝐫𝐞𝐠𝐨𝐥𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐢 𝐢𝐧𝐮𝐭𝐢𝐥𝐢𝐳𝐳𝐚𝐭𝐢

Il Comune possiede una collezione straordinaria di regolamenti.
Talmente straordinaria che non vengono mai disturbati dall’applicazione pratica.
Sono come i servizi di porcellana delle nonne:
bellissimi, lucidissimi… e rigorosamente chiusi nella vetrina.

𝐁𝐚𝐫𝐚𝐭𝐭𝐨 𝐚𝐦𝐦𝐢𝐧𝐢𝐬𝐭𝐫𝐚𝐭𝐢𝐯𝐨

Il regolamento esiste.
I cittadini potrebbero contribuire alla manutenzione della città in cambio di sgravi.
Potrebbero.
Il problema è capire se qualcuno in Comune si ricorda che esiste.
Per ora la situazione è semplice:
il regolamento c’è, l’applicazione no.

𝐁𝐢𝐛𝐥𝐢𝐨𝐭𝐞𝐜𝐚 𝐜𝐨𝐦𝐮𝐧𝐚𝐥𝐞: 𝐚𝐫𝐜𝐡𝐞𝐨𝐥𝐨𝐠𝐢𝐚 𝐚𝐦𝐦𝐢𝐧𝐢𝐬𝐭𝐫𝐚𝐭𝐢𝐯𝐚

La biblioteca è regolata da norme del 1990.
Il che di per sé non sarebbe un problema, se non fosse che nel frattempo il mondo è andato avanti di qualche decennio.
Il regolamento prevede una Commissione di Vigilanza consiliare.
Un organismo che dovrebbe controllare e indirizzare il servizio.
Peccato che sembri diventato un reperto amministrativo del Pleistocene.
Nel frattempo la biblioteca sopravvive con aperture intermittenti, personale provvisorio e una programmazione che ricorda più un esperimento di improvvisazione che una politica culturale.
A Santa Croce la biblioteca non è un servizio stabile.
È più simile a una sorpresa settimanale.
Trasparenza: modalità silenzioso

𝐏𝐨𝐢 𝐜’è 𝐢𝐥 𝐜𝐚𝐩𝐢𝐭𝐨𝐥𝐨 𝐩𝐚𝐫𝐭𝐞𝐜𝐢𝐩𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞.

Lo Statuto comunale prevede varie figure e organismi di garanzia.
Sulla carta.

𝑮𝒂𝒓𝒂𝒏𝒕𝒆 𝒅𝒆𝒍 𝒄𝒐𝒏𝒕𝒓𝒊𝒃𝒖𝒆𝒏𝒕𝒆 → 𝒎𝒂𝒊 𝒏𝒂𝒕𝒐

𝑮𝒂𝒓𝒂𝒏𝒕𝒆 𝒅𝒆𝒍𝒍’𝒊𝒏𝒇𝒂𝒏𝒛𝒊𝒂 → 𝒎𝒊𝒔𝒕𝒆𝒓𝒊𝒐𝒔𝒐

𝑪𝒐𝒏𝒔𝒖𝒍𝒕𝒂 𝒅𝒆𝒊 𝒎𝒊𝒈𝒓𝒂𝒏𝒕𝒊 → 𝒖𝒇𝒇𝒊𝒄𝒊𝒂𝒍𝒎𝒆𝒏𝒕𝒆 𝒆𝒔𝒊𝒔𝒕𝒆𝒏𝒕𝒆, 𝒑𝒓𝒂𝒕𝒊𝒄𝒂𝒎𝒆𝒏𝒕𝒆 𝒊𝒏𝒗𝒊𝒔𝒊𝒃𝒊𝒍𝒆

Probabilmente la democrazia partecipata è stata giudicata troppo faticosa da gestire.
Al loro posto è comparsa una curiosa innovazione amministrativa:
le consulenze a zero euro.
Collaborazioni gratuite, discrete, quasi invisibili.
Talmente invisibili che il Consiglio Comunale non ha mai avuto il piacere di conoscere risultati o relazioni.
Un modello innovativo:
si lavora gratis e anche i risultati restano gratis… cioè introvabili.

𝐈𝐥 𝐬𝐢𝐧𝐝𝐚𝐜𝐨 𝐬𝐨𝐜𝐢𝐚𝐥

Negli ultimi giorni il Sindaco ha pubblicato un video dal cantiere del polo scolastico.
Musica epica.
Tono istituzionale.
Promessa di edifici sicuri.
Una scena perfetta per i social.
C’è solo un piccolo dettaglio:
il Sindaco e la Giunta passeggiavano nel cantiere senza dispositivi di protezione.
Un dettaglio curioso.
Soprattutto perché in passato lo stesso Sindaco aveva richiamato consiglieri d’opposizione per visite in cantiere non perfettamente in regola.

A Santa Croce la legge funziona così:

𝒑𝒆𝒓 𝒍’𝒐𝒑𝒑𝒐𝒔𝒊𝒛𝒊𝒐𝒏𝒆 → 𝒂𝒑𝒑𝒍𝒊𝒄𝒂𝒛𝒊𝒐𝒏𝒆 𝒓𝒊𝒈𝒐𝒓𝒐𝒔𝒂

𝒑𝒆𝒓 𝒊 𝒗𝒊𝒅𝒆𝒐 𝒔𝒐𝒄𝒊𝒂𝒍 → 𝒊𝒏𝒕𝒆𝒓𝒑𝒓𝒆𝒕𝒂𝒛𝒊𝒐𝒏𝒆 𝒄𝒓𝒆𝒂𝒕𝒊𝒗𝒂

𝐈𝐥 𝐦𝐢𝐬𝐭𝐞𝐫𝐨 𝐝𝐞𝐥 𝐁𝐚𝐛𝐲 𝐒𝐢𝐧𝐝𝐚𝐜𝐨

Tra le promesse più interessanti c’era il Baby Sindaco.
Un progetto per coinvolgere i ragazzi nella vita civica.
Il regolamento esiste.
Il progetto pure.
Manca solo un dettaglio secondario:
l’attuazione.
Forse qualcuno teme una scena imbarazzante.
Un ragazzino di undici anni che chiede durante il consiglio dei ragazzi:
“Scusi, ma la Consulta dello Sport perché non esiste?”
Meglio evitare.
I bambini hanno un difetto terribile: fanno domande semplici.

A questo punto viene spontaneo un piccolo riepilogo.

🔎 𝐈𝐋 “𝐂𝐇𝐈 𝐋’𝐇𝐀 𝐕𝐈𝐒𝐓𝐎?” 𝐃𝐈 𝐂𝐀𝐌𝐁𝐈𝐀𝐕𝐄𝐑𝐒𝐎
Strumento Stato Attuale Note
Garante Contribuente ❌ Mai istituito Trasparenza… a intermittenza.
Albi Professionisti ❌ Inesistenti Gestione trasparente cercasi.
Consulta Sport ❌ Solo sulla carta Campioni mondiali di rinvio.
Baby Sindaco ❌ Non attuato Troppo giovani per questo immobilismo.
Commissione Biblioteca ❌ Ferma al 1990 Ritorno al passato.

Se fosse un programma televisivo, probabilmente sarebbe una puntata speciale di Chi l’ha visto?.

𝐔𝐧𝐚 𝐝𝐨𝐦𝐚𝐧𝐝𝐚 𝐚𝐢 𝐜𝐢𝐭𝐭𝐚𝐝𝐢𝐧𝐢

Tra poco i cittadini saranno chiamati a votare.
E forse vale la pena ricordare un vecchio proverbio siciliano:
“𝑨𝒅𝒅𝒖𝒎𝒂𝒏𝒏𝒂 𝒂 𝒍𝒖 𝒇𝒂𝒓𝒊 𝒆 𝒏𝒐𝒏 𝒂 𝒍𝒖 𝒅𝒊𝒓𝒊”.
Giudica dal fare, non dal dire.

Perché a Santa Croce il dire non è mai mancato.
Il fare, invece, sembra aver preso un lungo periodo di riflessione.
E una città non si governa con i post sui social.
Si governa con regole applicate, partecipazione vera e qualche risultato concreto.
Possibilmente prima della prossima campagna elettorale.

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