A Santa Croce Camerina prevale il “No” nel referendum costituzionale sull’ordinamento giurisdizionale e sull’istituzione della Corte disciplinare. Con lo scrutinio completato in tutte le 9 sezioni, il “No” ha ottenuto 1.865 voti pari al 53,78%, mentre il “Sì” si è fermato a 1.603 voti (46,22%).
Nel comune hanno votato complessivamente 3.489 elettori, con un’affluenza del 44,85%. Si registrano inoltre 16 schede nulle e 5 schede bianche, a conferma di un risultato relativamente equilibrato rispetto al quadro generale del territorio.
L’andamento complessivo della provincia di Ragusa: su 240.798 elettori, si sono recati alle urne 114.645 votanti, pari al 47,61%. Le schede valide sono state 113.750, mentre si contano 613 schede nulle, 271 schede bianche e 11 schede contestate.
Sul piano delle preferenze, il “No” ha raccolto 70.292 voti (61,80%), contro i 43.458 voti del “Sì” (38,20%), delineando un orientamento nettamente contrario alla riforma nella gran parte dei comuni iblei.
Il risultato si inserisce in una tendenza ancora più marcata a livello regionale: in Sicilia il “No” ha stravinto, con un’affluenza tra le più basse d’Italia (46,14%). Nel capoluogo Palermo il “No” ha sfiorato il 70% dei consensi, mentre i comitati contrari alla riforma hanno festeggiato in piazza.
Nel complesso, anche a livello nazionale l’Italia ha detto “No” alla riforma costituzionale sulla giustizia, con un voto che — secondo le prime analisi — ha visto una partecipazione significativa dei giovani nel trainare la vittoria del fronte contrario. La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha commentato l’esito sottolineando: «Rispettiamo la scelta dei cittadini».
In questo contesto, il risultato di Santa Croce Camerina appare dunque in linea con il trend provinciale e regionale.