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Scontro istituzionale in aula a Santa Croce: Agnello denuncia un attacco durante la sua assenza

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A Santa Croce Camerina si accende il dibattito politico dopo quanto accaduto nella seduta del Consiglio comunale del 30 aprile. A sollevare il caso è il presidente del Consiglio, Luca Agnello, che ha affidato a un video pubblicato su Facebook la sua ricostruzione dei fatti e il proprio rammarico.
Agnello spiega di essersi dovuto allontanare temporaneamente dall’aula per un’emergenza familiare legata a un incidente domestico del figlio, fortunatamente non grave. Durante la sua assenza, la presidenza del Consiglio è stata assunta dal collega Antonio Micieli.
Secondo quanto riferito dallo stesso Agnello, rivedendo successivamente i video pubblici della seduta, l’assessore allo sport Davide Mandarà avrebbe rivolto nei suoi confronti un intervento critico ritenuto fuori luogo, soprattutto per l’impossibilità di un contraddittorio diretto. Il presidente parla di una mancanza di rispetto istituzionale e sottolinea come il passaggio “poco abbia a che fare con l’eleganza politica”, proprio perché avvenuto in sua assenza.

La premessa: il regolamento sugli impianti sportivi

Agnello ricostruisce anche gli antefatti che avrebbero portato allo scontro. Durante il precedente Consiglio comunale del 30 marzo, il presidente aveva formalmente richiamato sindaco e assessore affinché venisse portato in aula un regolamento per la gestione degli impianti sportivi, già previsto da una delibera di giunta.
Il richiamo, spiega Agnello, nasceva da esigenze concrete: la gestione degli impianti era in proroga tecnica e, con nuove scadenze in arrivo, il rischio era quello di trovarsi senza uno strumento regolamentare adeguato. Da qui la richiesta ufficiale, anche scritta, di accelerare l’iter e rispettare le prerogative del Consiglio comunale.

L’intervento di Mandarà in aula

Nel corso della seduta del 30 aprile, l’assessore Mandarà ha comunque deciso di intervenire sul tema, pur in assenza del presidente.
Nel suo intervento, ha fatto riferimento proprio al richiamo ricevuto, definendolo eccessivo e sostenendo che il regolamento non fosse obbligatorio, ma uno strumento di cui l’ente si stava dotando. Ha inoltre evidenziato come, a suo avviso, il presidente del Consiglio abbia ecceduto nelle proprie prerogative, ricordando che il ruolo dei consiglieri è quello di valutare e votare gli atti una volta giunti in aula, non di sollecitarli preventivamente.
Mandarà ha anche aggiunto che Agnello fosse già in possesso del regolamento da mesi, elemento che renderebbe il richiamo “ingrato”, prima di interrompersi e passare all’illustrazione del punto all’ordine del giorno.

La replica politica e la richiesta di chiarimenti

Nel suo messaggio pubblico, Agnello insiste sulla distinzione tra piano personale, politico e istituzionale, ritenuta venuta meno durante l’episodio. Rivendica inoltre di aver agito nel rispetto delle istituzioni, ricordando di aver atteso l’approvazione del regolamento in giunta prima di convocare il Consiglio, proprio su richiesta del sindaco.
Pur sottolineando che la seduta si sia svolta in un clima costruttivo, con atti approvati all’unanimità, definisce quanto accaduto “una macchia evidente” e chiede una presa di posizione chiara da parte del primo cittadino.

Le reazioni: solidarietà dalla Democrazia Cristiana

Dopo la diffusione del video, ad Agnello sono arrivati diversi attestati di solidarietà. Tra questi, la presa di posizione ufficiale della Democrazia Cristiana di Santa Croce Camerina, che in una nota pubblicata su Facebook ha espresso “pieno sostegno” al presidente del Consiglio comunale.
Nel comunicato si sottolinea come il rispetto dei ruoli istituzionali e delle persone debba rappresentare la base di ogni confronto democratico, evidenziando che quanto accaduto “non va nella direzione di un confronto sano e costruttivo”, soprattutto in assenza della possibilità di replica diretta.
La DC ha infine ribadito il proprio apprezzamento per il lavoro svolto da Agnello, richiamando l’importanza di correttezza, equilibrio e responsabilità nel funzionamento dell’aula consiliare.

Infine, il sindaco Peppe Dimartino, intervenuto sulla vicenda, ha invitato a riportare il confronto nei binari del rispetto istituzionale, riconoscendo l’opportunità di una maggiore sensibilità ma ridimensionando l’accaduto come parte di un normale confronto politico. Ha pure ribadito che il regolamento sugli impianti non aveva carattere emergenziale e che il suo iter si è comunque concluso positivamente: “È giusto portare avanti l’azione amministrativa nel pieno rispetto dei ruoli istituzionali e, allo stesso tempo, con chiarezza politica e senza ambiguità”.

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Scritto da
Redazione

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