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Santa Croce senza Guardia Medica anche nel weekend: l’allarme di “Terra Mia” diventa un caso

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Cresce la preoccupazione per la tenuta dei servizi sanitari a Santa Croce Camerina, specialmente nel pieno della stagione estiva. Il gruppo politico o associazione “Terra Mia” ha lanciato un nuovo, drammatico allarme: anche in questo fine settimana la città è rimasta priva del servizio di continuità assistenziale nelle notti di venerdì 10 e sabato 11 luglio.

Una situazione che peggiora progressivamente rispetto alla prima segnalazione ufficiale inoltrata dal gruppo lo scorso 9 luglio e indirizzata al Sindaco, al Presidente del Consiglio Comunale e a tutti i consiglieri per richiedere un incontro istituzionale urgente.

Guardia Medica a singhiozzo e disagi per i fragili

Al centro della segnalazione c’è in primo luogo la chiusura temporanea, in continui turni notturni, della locale Guardia Medica. Oltre alle interruzioni già registrate nelle notti di domenica 5 e martedì 7 luglio, lo stop di questo fine settimana conferma la sistematicità del disservizio. In questi frangenti, l’utenza è costretta a fare riferimento alla Guardia Medica di Marina di Ragusa.

Una situazione che secondo “Terra Mia” crea evidenti e gravi disagi, in particolare per gli anziani, i soggetti fragili, chi ha ridotta mobilità o chi è privo di un mezzo di trasporto autonomo. Il problema si amplifica notevolmente nei mesi estivi, quando l’afflusso turistico fa registrare un considerevole aumento della popolazione e, di conseguenza, della domanda di assistenza sanitaria. “La salute dei cittadini non può essere una priorità di serie B”, tuona il gruppo chiedendo risposte immediate.

A ciò si aggiunge il rischio concreto per i pazienti allettati: a causa dei limiti territoriali, il medico in servizio a Marina di Ragusa potrebbe non essere autorizzato a effettuare visite a domicilio nel comune di Santa Croce, lasciando di fatto i pazienti più gravi senza assistenza domiciliare.

Ambulanza del 118 sotto il sole: a rischio farmaci e apparecchiature

La nota solleva anche una seconda e altrettanto delicata criticità che riguarda la postazione locale del 118. A seguito del recente trasferimento della sede, l’ambulanza si trova attualmente priva di una tettoia o di una copertura adeguata.

Con le elevate temperature che caratterizzano l’estate siciliana, l’esposizione prolungata ai raggi solari rischia di compromettere la corretta conservazione dei farmaci, dei presidi sanitari e delle delicate apparecchiature elettromedicali presenti a bordo del mezzo. Oltre ai potenziali riflessi negativi sull’efficienza dei soccorsi, viene evidenziato il forte malessere termico a cui sono esposti sia il personale di bordo sia i pazienti soccorsi.

La richiesta di un confronto

“Terra Mia” sollecita l’Amministrazione Comunale a farsi interprete delle preoccupazioni della comunità e a farsi promotrice di un confronto diretto con gli enti sanitari competenti per tutelare la salute pubblica. L’obiettivo dell’incontro richiesto è quello di mappare le problematiche e trovare soluzioni immediate per garantire un servizio di continuità assistenziale efficiente, sicuro e facilmente accessibile a tutti.

 

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Redazione

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