Home News Cronaca Loris, è finito l’incidente probatorio. Villardita: “Sereni per il processo”
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Loris, è finito l’incidente probatorio. Villardita: “Sereni per il processo”

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L’incidente probatorio è finito. Superate le resistenze del legale di Veronica Panarello che aveva chiesto un rinvio per “difetto di notifica”, si è svolta stamani l’udienza per il deposito della perizia relativa all’incidente probatorio per l’acquisizione delle immagini registrate dagli impianti di videosorveglianza pubblici e privati in relazione all’omicidio del piccolo Loris Stival. L’atto irripetibile prevedeva il trasferimento di tutte le immagini riprese dalle telecamere pubbliche e private dai 28 hard disk dei pc acquisiti a Santa Croce Camerina ai dvd forensi. L’accusa si basa molto sulle registrazioni fatte delle telecamere per dimostrare che la signora Veronica Panarello la mattina del 29 novembre scorso non ha accompagnato il figlio Loris a scuola come sostiene l’indagata. L’incarico di trasferire le immagini è stato assunto dall’ingegnere Luca Losio di Crema.

“Il giudice ha rigettato la mia eccezione ed ha proseguito oltre anche senza la mia assistita in aula. C’è un’ordinanza che ritiene che l’incidente probatorio non va fatto alla presenza dell’indagato. Io ho detto che è una violazione del diritto di difesa ma il giudice ha ritenuto di procedere. Eccezione che ovviamente, comunque, rimarrà agli atti. Adesso, dobbiamo sottoporre al vaglio le immagini che ci saranno consegnate a giorni. Ora aspettiamo l’udienza preliminare”. Lo ha detto l’avvocato Francesco Villardita, legale di Veronica Panarello, al termine dell’udienza.

In un intervista all’Agi, Luca Losio, perito nominato dal Gip Claudio Maggioni, ha spiegato la difficoltà nell’espletare il suo compito, ossia l’acquisizione delle immagini. «Molti dispositivi – ha spiegato Losio all’Agi – non erano professionali, erano tutti uno diverso dall’altro, per cui ogni dvr andava considerato ed esaminato in modo diverso. Su 27 dvd, 4 sono risultati senza informazioni, un disco era rotto, un altro non funzionava più. Un’alta percentuale di dati, comunque alla fine, siamo nell’ordine dell’85 per cento è stata processata” spiega Losio. “I dati sono stati calcolati in 60 terabyte di cui 13 sono di estrazione che ora saranno al vaglio degli inquirenti per capire quali siano i filmati di interesse o meno. Il mio compito era di fare copie e estrazioni in modo che i consulenti avessero già il materiale su cui potere lavorare».

La difesa di Veronica Panarello, detenuta nel carcere di Agrigento, si basa sui dvr danneggiati, rotti o senza informazioni. “Siamo comunque sereni – ha infine aggiunto Villardita all’Adnkronos – Veronica è combattiva più che mai ed aspetta con coraggio la celebrazione del processo”.

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Redazione

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