Teresa e i suoi angeli custodi: “Così Villa Ti Amo ha sconfitto il virus”

La casa di riposo per alcune settimane è stata un focolaio, con 24 persone "positive"

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Assistere impotenti al dilagare del contagio e non poter fare nulla per frenarlo. E’ accaduto a Santa Croce Camerina, una cinquantina di giorni fa, al primo piano di “Villa Ti Amo”. Una realtà molto lontana dall’epicentro del contagio, ma diventata repentinamente un focolaio, con 16 nonni e 8 operatori sanitari contagiati. Per Teresa Paolino, responsabile della casa di riposo, rimasta con pochi operatori ad accudire persone indifese, riaffiorano i ricordi: “La situazione era drammatica. Siamo rimasti isolati, lasciati da soli nella più totale indifferenza. Anzi, bisognava stare lontano dalla casa di riposo perché pericolosissima. Nella vita non basta credere nel proprio lavoro e in ciò che si fa – dice Teresa, l’unica rimasta sempre negativa ai tamponi effettuati – ma occorre farlo bene, con dedizione, passione, competenza, professionalità e amore, che è quello che necessita per superare qualsiasi ostacolo”.

“Tra i pochi angeli custodi vicini a “Villa Ti Amo” – continua la Paolino – c’erano i medici di famiglia che non mi hanno mai fatto mancare i loro suggerimenti, oltre a mio marito, che non s’è mai allontanato”. Adesso, dopo gli ultimi tamponi in cui il personale sanitario e tutti i nonnini sono risultati negativi, è giunto il lieto fine. Anche Teresa Paolino, da anni dedita al sociale, servitrice di un paese in grande difficoltà, può essere annoverata tra gli eroi che sono riusciti a debellare il coronavirus.

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