Frasca si nega al dialogo: “Sindaco agonizzante, con noi ha chiuso”

L'ex assessore replica all'ultimo invito del primo cittadino e sottolinea i suoi errori

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“Non c’è che dire, o crede di avere a che fare con dei cretini oppure ha insito nel dna politico, di prendere in giro la gente; o meglio di pensare di prendere in giro la gente”. L’ex assessore Filippo Frasca, in rappresentanza di tre movimenti (fra cui il neonato Rivoluzione Civica), si lancia in una dura reprimenda dell’attività del sindaco.  “Dopo questa esperienza, al Sindaco dovrebbe bastare il fatto che sarà ricordato, come “il peggiore di tutti i tempi” a Santa Croce, o vuole battere il record di tutta Italia? Soprassediamo a questa instabilità politica e carenza di stile. Il 25 marzo 2021 – comincia l’analisi di Frasca – si è svolto il Consiglio Comunale di Santa Croce Camerina, registrando la sonora sconfitta politica e programmatica del Sindaco Barone: “una Waterloo”! Il Sindaco” però “non perdeva tempo a criticare il consiglio comunale e senza mezzi termini adduceva motivazioni tra le più fantasiose, senza spiegare:
• Perché non ha fatto riferimento al credito di circa 363.000 € che l’ATO ha nei confronti del Comune di Santa Croce Camerina, non ha mai avviato una messa in mora, limitandosi ad accettare gli atti che l’ATO invia?
• Può un Sindaco dichiarare che gli atti, sono stati redatti dall’ATO rassegnandosi a riceverli senza preventivamente metterci naso?
• Perché un Consigliere dovrebbe votare un qualunque piano o strumento finanziario se, “altre operazioni” che hanno garantito l’equilibrio di bilancio il 30.12.20 non é dato conoscerle, con buona pace di tutti i Consiglieri, escluso chi ha detto NO?
• A quali responsabilità incorre il Consigliere, se il Sindaco lavandosene le mani dichiara: “Si trattava solo di una presa d’atto da parte del consiglio comunale per un atto NON preparato dal Sindaco” – uno preparato dall’ATO e uno dalla ragioneria del Comune di Santa Croce, mica di Milano… Che Sindaco è un Sindaco che non ha contezza degli atti, lasciando al burocrate la responsabilità?
• E con quale spregiudicatezza dichiara: “Inoltre, cosa ancor più grave, il Comune non potrà concedere, a tutte le attività commerciali che lo chiederanno, il suolo pubblico”? Che Sindaco è, un Sindaco che non può prendere impegni al prossimo bilancio, sapendo di essere già fuori dai giochi?”

“Ebbene, non ha fatto in tempo a finire il comunicato – dichiara ancora Frasca – ed ecco arrivare un secondo documento, in cui è palese uno spudorato tentativo di lecchinaggio politico; dopo la Waterloo, un Sindaco “prono”, chiede alle forze politiche un confronto su temi, troppo importanti per essere gestiti da Lui; temi come il Piano Regolatore, che di certo ormai non può essere affrontato senza una solida maggioranza. Per quello che ci riguarda, il sindaco può parlare con tutti e continuare a prenderli in giro; Noi, non abbiamo tempo da perdere con chi ormai non rappresenta nulla. Ma una cosa vogliamo chiarirla a tutti: non siamo interessati a intrattenere rapporti un solo secondo, con chi si ostina a perdere tempo con un sindaco amministrativamente mediocre ed agonizzante”.

 

Filippo Frasca

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