Consiglio: tonfo della maggioranza, che fa cadere il numero legale

Candiano, Gravina e Santodonato abbandonano. Lo spettro del dissesto sul Comune

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Clamoroso epilogo nella seduta del Consiglio comunale di ieri sera: dopo l’approvazione di alcuni emendamenti presentati dall’opposizione (sulle aliquote Imu e sull’addizionale Irpef), e la bocciatura di tutti i punti dell’Amministrazione, i tre consiglieri di Santa Croce Rivive (Candiano, Gravina e Santodonato), gli unici che sostengono il sindaco, hanno abbandonato l’aula in segno di protesta, facendo cadere il numero legale. In mezzo qualche scaramuccia fra Gravina e Giavatto. Il ragioniere capo Bruno Busacca ha dichiarato espressamente che “con le delibere approvate non saremo in grado di garantire gli equilibri di Bilancio e saremo costretti a dichiarare il dissesto finanziario”. Dopo la sospensione di un’ora, non c’è il numero legale. Così la seduta è aggiornata venerdì alle 19.

La cronaca

Il Consiglio comunale del 29/04/2021 vede presenti i consiglieri Mandarà, Galuppi, Giavatto, Cappello, Santodonato, Candiano, Gravina e Zisa (quest’ultima in videoconferenza). Assente giustificata la consigliera Gambino. In merito al primo punto, il Sindaco ha comunicato il prelievo dal fondo di riserva della somma di 11.718 euro per assistenza erogata dai servizi sociali. Ma la discussione entra nel vivo al terzo punto dell’ordine del giorno, riguardante il bilancio consolidato per l’esercizio 2019. Il consigliere Giavatto contesta il fatto che il punto è già stato bocciato due volte e non si dovrebbe insistere. Si passa al voto con 3  favorevoli (Santodonato, Gravina e Candiano) e 5 contrari (Mandarà, Galuppi, Giavatto, Cappello e Zisa), quindi il Consiglio non approva. Il quarto punto, riguardante il “Regolamento per l’applicazione del canone patrimoniale di concessione e autorizzazione o esposizione pubblicitaria e del canone mercatale 2021”, non viene approvato dal Consiglio con 5 voti contrari (Mandarà, Galuppi, Giavatto, Cappello e Zisa) e 3 favorevoli (Santodonato, Gravina e Candiano). Stessa sorte tocca al punto cinque sulla Tari, che viene stoppato con 5 voti contrari e 3 favorevoli.

Un’approfondita discussione si alimenta nella trattazione dell’approvazione aliquote e detrazioni Imu per l’anno 2021. Il Ragioniere Capo, Bruno Busacca, ribadisce che queste sono rimaste invariate rispetto allo scorso anno. Interviene il Consigliere Cappello che introduce un emendamento con il quale chiede che i 750 mila euro che il Comune ha ricevuto dallo Stato vengano utilizzati per l’abbassamento delle aliquote ed elenca in che misura. Nel frattempo, arriva il consigliere Agnello. Il sindaco Barone sostiene che i 750 mila euro saranno devoluti interamente alle categorie che hanno sofferto a causa della pandemia negli anni 2020/2021, contestando l’emendamento di Cappello che, invece, determinerebbe una riduzione uguale per tutti, anche per chi non ha subìto effetti negativi dalla pandemia. Interviene Agnello che, pur sposando la proposta di Cappello, rilancia aggiungendo un ulteriore emendamento che consiste nell’esenzione totale per gli immobili C1 e C3 e per tutti coloro che rientrano nelle categorie ATECO, le attività bloccate durante il lockdown.

Il Ragioniere Capo interviene dicendo che la cifra individuata (746 mila euro) fa riferimento al covid, infatti entro il 31 maggio si dovranno certificare le minori entrate e le maggiori spese riguardanti la pandemia, quindi tutte le categorie di soggetti rientranti verranno esentate per gli anni 2020/2021. Inoltre, dichiara un parere negativo sugli emendamenti proposti perché, a suo avviso, porterebbero ad un dissesto di bilancio. Agnello chiede cinque minuti di sospensione e subito dopo si vota, unitariamente, gli emendamenti posti da Cappello e Agnello. Gli emendamenti vengono approvati e il punto, modificato, viene approvato con 5 voti favorevoli (Mandarà, Galuppi, Giavatto, Cappello e Zisa) e 4 astenuti.

VITTORIA!
Ce l’abbiamo fatta!

Ieri sera in Consiglio comunale la nostra battaglia sul taglio dell’IMU si è conclusa…

Pubblicato da Partito Democratico – Santa Croce Camerina su Giovedì 29 aprile 2021

Il punto 7 (approvazione delle tariffe dell’imposta di soggiorno per l’esercizio 2021) viene ulteriormente stoppato con 5 voti contrari (Mandarà, Galuppi, Giavatto, Cappello e Zisa), 3 voti favorevoli (Santodonato, Gravina e Candiano) e un astenuto (Agnello). Un emendamento da parte dei consiglieri Giavatto e Zisa giunge in merito al punto sull’IRPEF, che prevede un abbassamento dell’aliquota e la fissazione di soglie di esenzione, con l’individuazione su come provvedere alle relative coperture. In merito anche i Consiglieri Galuppi e Mandarà, approvando in toto l’emendamento, presentano un sub emendamento, nella parte del reperimento fondi che esula dalla questione strisce blu, per le quali i due consiglieri si sono dichiarati contrari. La discussione fra maggioranza ed opposizione si fa accesa ma gli emendamenti vengono approvati dal Consiglio con 5 voti favorevoli (Mandarà, Galuppi, Giavatto, Cappello e Zisa), 3 voti contrati (Santodonato, Gravina e Candiano) ed un astenuto (Agnello). Dopo una richiesta di sospensione da parte della maggioranza, il Consigliere Gravina dichiara che lui e le Consigliere Santodonato e Candiano lasciano l’aula. Cade così il numero legale ed il consiglio è sospeso, proprio quando mancava l’ultimo punto da discutere. Secondo il regolamento del Consiglio Comunale, un’ora dopo ci si deve nuovamente riunire, ma venendo ancora a mancare il numero legale, il Presidente del Consiglio rinvia la seduta al giorno dopo, venerdì 30 aprile, alle ore 19.

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