Punta Secca: due ragazzi tunisini trovano e restituiscono portafogli

All'interno carte di credito e documenti. La storia di due giovani venuti dal Nord Africa

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Due giovani sorridenti e pieni di speranza, Habib Hammouda e Ali Hammouda, entrambi di nazionalità tunisina, sono stati protagonisti di una bella storia: hanno trovato e restituito alla legittima proprietaria un portafoglio che conteneva soldi, carte di credito e documenti. Habib e Ali lavorano nelle serre antistanti il percorso delle tre torri. Avrebbero potuto aprire il borsello, trovato nei pressi di Punta Secca per terra, e spartirsi il “malloppo”, ma – in questo periodo nefasto – hanno offerto un esempio di onestà e civiltà. Per questo sono stati subito applauditi da un gruppo di italiani, che increduli, ricevevano richiesta di aiuto per ritrovare il legittimo proprietario. “Si sono avvicinati – dice la signora Silvana Cuppoletta – per chiedermi se potevo aiutarli a ritrovare la persona identificata dal documento”.

I protagonisti di questo gesti sono ventenni che arrivano dal nord Africa in cerca di lavoro e dignità, spesso non riconosciuta nel proprio paese natio. “E’ stato il riscatto – continua la signora Silvana – di tutti i giovani extracomunitari visti solo come una generazione malandata. In realtà, guidati dalla correttezza e da giusti ideali, hanno dimostrato a noi genitori e a noi italiani come sia, oramai, un luogo comune parlare e commentare le azioni dei giovani senza comprendere le ragioni latenti di tanti comportamenti. Spinti quindi dai quei sani valori – conclude la signora Cuppoletta – abbiamo subito rintracciato la turista proveniente da Londra con la quale, poi, ci siamo incontrati, ed è stata riconoscente e felice di conoscerci”. La speranza ora è che questo racconto possa essere da esempio e che, soprattutto, possa stimolare altri ragazzi a fare la scelta giusta di fronte a simili situazioni.

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