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Territorio ferito a morte: discarica a cielo aperto in contrada Muraglie

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L’abbandono di rifiuti lungo le strade o nelle campagne santacrocesi è un fenomeno che ci accomuna al resto d’Italia e che, purtroppo. non risparmia nessun sito: sia esso di particolare pregio, o già degradato. Non ci si farà mai l’abitudine a vedere nelle cunette o nelle piazzole delle strade, montagne di rifiuti accatastati. Si tratta di un fenomeno che oltre a deturpare l’ambiente e il paesaggio, genera un costo non indifferente per la collettività. La rimozione dei rifiuti ed il loro smaltimento è a carico del Comune di Santa Croce Camerina, ente proprietario delle strade, o più raramente a carico dei proprietari dei terreni che, lasciati incustoditi, diventano discariche abusive. A Santa Croce i rifiuti attirano i rifiuti.

In contrada Muraglie si registra un via vai di macchine, che fermandosi a ridosso del ciglio stradale, aspettano il momento opportuno per lasciar cadere i sacchetti dal finestrino e andare via di fretta. Mentre subito a ridosso del “Fortino”, a pochi metri dalla provinciale 85, i tanti braccianti di importanti aziende agricole sanno bene che il deposito di alcuni sacchetti di rifiuti in un determinato sito, fa sì che questo diventi una discarica a cielo aperto, dove periodicamente il Comune, attraverso FareAmbiente e l’Ecoseib, si farà carico della raccolta. Si tratta di illeciti il cui accertamento è complicato e la cui imputabilità risulta non semplice, quasi impossibile. Oltre alla flagranza e al testimone oculare della condotta di abbandono, per l’accertamento dell’illecito non rimane che l’ispezione sul contenuto dei rifiuti e la videosorveglianza, pratica che il primo cittadino Giovanni Barone adotterà per reprimere l’inciviltà di soggetti che inquinano e sporcano il territorio.

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Scritto da
Salvatore Mandarà

Fondatore e collaboratore

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