Home News Politica Riva e Mandarà: “Non siamo consiglieri di serie B. Svilita un’istituzione”
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Riva e Mandarà: “Non siamo consiglieri di serie B. Svilita un’istituzione”

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“Ci sarebbe piaciuto discutere nel merito delle proposte dell’Amministrazione comunale, che ieri, grazie ai consiglieri presenti, ha approvato l’istituzione dei servizi a pagamento sulla fascia costiera per la prossima stagione estiva. Ci sarebbe piaciuto, ma ancora una volta non è stato possibile perché ce l’hanno materialmente impedito”. Lo scrivono in una nota i consiglieri comunali Gaetano Riva e Piero Mandarà, di Insieme per Santa Croce. “Con una decisione “scientifica”, infatti, il Presidente del Consiglio comunale ha deciso di convocare l’aula con 24 ore di preavviso, adducendo i caratteri dell’urgenza. Lo ha fatto senza tener conto delle prerogative di tutti i consiglieri comunali, ma solo di “alcuni”. L’ammissione – dicono Riva e Mandarà – è arrivata dallo stesso sindaco, secondo cui far slittare la seduta di un giorno avrebbe comportato “l’impossibilità di altre presenze”. Ed è proprio questo il punto: ieri, in modo palese, si è deciso di distinguere fra consiglieri di “serie A” e consiglieri di “serie B”. Il presidente del civico consesso, che dovrebbe essere il garante di tutti i gruppi politici e tutelare le prerogative della minoranza, è sceso in campo nei panni del tifoso. Costringendo, peraltro, anche i colleghi della maggioranza a leggere gli atti in maniera frenetica”.

“Fino alla mattinata di giovedì, infatti, gli allegati alla proposta deliberativa, approvati in fretta e furia dalla giunta, non erano consultabili. Questo atteggiamento, che per i colleghi di Cambia Verso evidentemente è tollerabile, per noi non lo è – aggiungono Riva e Mandarà -. Calpestare i diritti di alcuni consiglieri comunali, svilendo il ruolo dell’intera istituzione, è una deriva a cui non possiamo rassegnarci. Spacciare questo “modus operandi” come l’unica soluzione possibile per giungere all’esternalizzazione dei servizi, è una bugia e un atto di vigliaccheria politica di cui questi amministratori dovranno rendere conto, prima o poi, alla città. E’ utile precisare, infine, che qualunque altro voto espresso a favore della proposta dell’Amministrazione, è frutto di un’intuizione personale e non rappresenta in alcun modo la volontà del nostro gruppo. Entreremo nel merito delle proposte approvate dopo aver approfondito con scrupolo tutti i documenti ufficiali di cui non eravamo al corrente fino a poche ore prima dell’inizio della seduta”.

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