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Mandarà: “Gridavano ‘al lupo al lupo’, ora guadagneranno di più”

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“La delibera approvata dalla giunta, che prevede l’aumento delle indennità di sindaco, assessori e presidente del Consiglio, è uno schiaffo all’etica pubblica e alla coerenza di certi personaggi. Questi soggetti, che in passato si ergevano a detentori della patente di moralità, sono affogati in un mare di contraddizioni: semplicemente, non sono più credibili”. Così, in una nota, il consigliere di ‘Insieme per Santa Croce’, Piero Mandarà. “Non contesto la legittimità della delibera, bensì l’opportunità politica di aumentare i compensi degli amministratori fino a oltre mille euro. Perché è quello che avverrà a partire dal prossimo anno”.

“La norma inserita in Finanziaria – ricostruisce Mandarà – sta creando parecchia confusione e temo che, chi ne uscirà male, alla fine, saranno i bilanci già sofferenti dei comuni. Per fare un excursus: nel 2022, lo Stato ha aumentato l’indennità dei sindaci (e, a cascata, ad assessori e presidenti dei consigli comunali), parametrandolo a quella dei presidenti di Regione. L’incremento avviene in due modi: totale, cioè a carico dei bilanci comunali, sin da subito; oppure scaglionato in tre anni, con un aumento in percentuale, fino al 2024, anno in cui l’indennità dovrà comunque essere incrementata del 100%. Questa norma è stata recepita dalla Regione Siciliana sostenendo che gli enti locali “possono applicarla” dapprima con oneri a loro carico e successivamente con un “congruo contributo” della Regione (6 milioni l’anno fino al 2025). Il resto, circa il 30%, dovrà essere reperito all’interno dei propri bilanci, decurtando da altre voci di spesa”.

“In un periodo di grave crisi economica, dove le famiglie sono sottoposte a un aumento vertiginoso dei prezzi, compreso quello del carburante, non sarebbe stato più opportuno destinare il corrispettivo di queste risorse, al sostegno al reddito delle fasce più deboli? Non sarebbe risultata un’azione più aderente al tentativo di cambiare verso e prospettiva? Differentemente da quanto sostenuto dall’amministrazione, inoltre, l’aumento in questione non è un atto dovuto, non è un adeguamento automatico, ma è un atto facoltativo, o ancora meglio discrezionale. Se analizziamo l’operato della Giunta – scrive Mandarà – emerge che alcuni assessorati non abbiano prodotto, dal loro insediamento ad oggi, alcun atto o proposta significativa. Come si giustifica l’aumento dell’indennità rispetto allo scenario desolante dell’azione amministrativa?”.

Secondo le tabelle riassuntive dell’assessorato regionale agli Enti locali, nel 2024 il sindaco incasserà 4.140 euro, il vice sindaco 2.277, gli assessori e il presidente del Consiglio comunale 1.863. “Per i meno esperti in materia, dato che i messaggini su Facebook in questo caso appaiono volutamente incompleti, ricordo che l’incremento delle indennità, con efficacia retroattiva, per quest’anno si ferma al 68%. Mentre dal 2024 l’aumento sarà a pieno regime, del 100%, e avrà una naturale ricaduta sul bilancio comunale. Insomma, si aumenteranno lo stipendio coi soldi dei cittadini. Anche se fino a qualche anno fa, a partire dall’ex capogruppo di opposizione, gridavano ‘al lupo al lupo’ e presentavano emendamenti per ridurre le indennità e persino i gettoni di presenza. Era strumentalizzazione allora? O è malafede adesso?”. Il gruppo ‘Insieme per Santa Croce’, annuncia Mandarà, presenterà apposita mozione per l’istituzione di un fondo cui devolvere l’aumento delle indennità degli amministratori comunali.

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