Home News Attualità Il Pungitopo: estate al via, ma i dubbi sul depuratore restano
AttualitàRubriche

Il Pungitopo: estate al via, ma i dubbi sul depuratore restano

Condividi
Condividi

Calato ormai da tempo il sipario sull’“effetto Montalbano”, la nostra riviera langue, avviandosi a una ineluttabile decadenza. Vuoi perché oggetto e scenario di mode effimere, vuoi perché vittima di una inadeguata e inefficiente classe dirigente, incapace di attuare convincenti politiche di rilancio per intercettare nuovi flussi turistici.

A poco serve la sagra di paese o il paesaggio ammirato dal faro, se in verità è un supplizio trovare parcheggio. E questo basta a far desistere centinaia di “eventuali” avventori dal partecipare all’“apertura della stagione estiva”.

Ma poi… apertura di che?

Tralasciando “i quattru segghi e ‘ntavulinu” (così in molti descrivono Punta Secca), tralasciando di dover lasciare la macchina a Calascibetta — per bene che ti vada — … almeno il mare pulito ce lo volete dare?

A poco vale vantarsi del litorale con Bandiera Verde, se poi il depuratore giace lì, immobile, come una sfinge che sfida il tempo e gli interrogativi più inquietanti:

“L’impianto allo stato attuale è perfettamente funzionante, ovvero depura realmente al 100%?
L’impianto rispetta i requisiti minimi di sicurezza (adempimenti legati alla sicurezza sul lavoro)?
Risulta adeguato al decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152?”

Per capirci, il decreto ha come obiettivo primario la promozione dei livelli di qualità della vita umana, da realizzare attraverso la salvaguardia e il miglioramento delle condizioni dell’ambiente e l’utilizzazione accorta e razionale delle risorse naturali.

Nel lontano 16 maggio 2023, il nostro sindaco ci comunicava che:

“L’impianto allo stato attuale è funzionante in tutte le fasi depurative presenti, ma non depura alcuni parametri labellati nel D.lgs n. 152/2006.
L’impianto rispetta i requisiti minimi di sicurezza sul lavoro, ma ad oggi non risulta adeguato al D.lgs n. 152/2006.”

E inoltre assicurava che:

“Questa Amministrazione si è fatta promotrice di individuare un professionista specializzato in impianti di depurazione, il cui incarico verrà regolarizzato entro il mese di maggio c.a. con copertura… Tutti gli impianti afferenti al Servizio Idrico Integrato, compreso pertanto il Depuratore comunale, saranno gestiti dalla società Iblea Acque Spa, gestore in house dell’ATO IDRICO di Ragusa.”

Ora, detto questo, sarebbe forse irrispettoso — e irriverente — porre la domanda:

“Signor Sindaco, potrebbe dirci cosa sta facendo concretamente per garantirci un mare pulito?”

Da Santa Croce è tutto… per adesso.

Condividi
Scritto da
Redazione

Il primo portale d'informazione sulla città di Santa Croce Camerina.

Articoli correlati

Santa Croce, apertura straordinaria dell’area archeologica di Mezzagnone per la Giornata dei Beni culturali siciliani

In occasione della Giornata dei Beni Culturali Siciliani, dedicata alla commemorazione dell’archeologo...

Randagismo, oltre 2,1 milioni spesi nel Ragusano: l’Oipa chiede più confronto con i comuni

Il randagismo continua a rappresentare una delle principali criticità nel territorio. A...

Indagine Audicom a Santa Croce Camerina: al via le interviste fino al 20 aprile 2026

Il Comune di Santa Croce Camerina informa la cittadinanza che fino al...

L’Ordine degli architetti consegna targa alla carriera all’architetto Giuseppe Miccichè, l’iniziativa a Santa Croce

L’Ordine degli Architetti della provincia di Ragusa ha celebrato un momento di...