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Sicurezza in spiaggia, l’opposizione incalza: “Serve chiarezza sul servizio di salvataggio”

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Con una nota congiunta indirizzata al sindaco di Santa Croce Camerina, Giuseppe Dimartino, i gruppi consiliari di opposizione — Fimatari DC, Insieme per Santa Croce, PD e Territorio — sollevano preoccupazioni sulla reale efficacia del servizio attivo sulle spiagge libere del Comune, in particolare alla luce dei recenti fatti avvenuti a Punta Secca. Gli esponenti chiedono una rettifica pubblica e trasparente, sottolineando la necessità di evitare che la presenza di operatori non qualificati venga confusa con un servizio professionale di salvataggio.

Segue la nota integrale: 

Richiesta di rettifica e chiarimento pubblico sulla sicurezza nelle spiagge libere

Al Sig. Sindaco
Arch. Giuseppe Dimartino
Comune di Santa Croce Camerina

Oggetto: Richiesta di rettifica e chiarimento in merito alla reale natura del servizio attivo sulle spiagge libere

Egregio Sindaco,
a seguito della Sua risposta all’interrogazione sulla mancanza del servizio di salvataggio a mare, e alla luce dei fatti recenti verificatisi a Punta Secca, Le chiediamo formalmente di chiarire pubblicamente la reale natura del servizio attualmente attivo sulle spiagge libere del Comune.

In particolare, riteniamo necessario che l’Amministrazione:
1. Specifichi senza ambiguità che le postazioni attivate con il progetto “Prevenzione in Spiaggia 2025” non costituiscono postazioni di salvataggio, né in termini di dotazione tecnica né di inquadramento professionale.
2. Chiarisca se l’operatore intervenuto a Punta Secca sia stato formalmente incaricato, coperto da assicurazione specifica e dotato di dispositivi di protezione e strumenti di soccorso.
3. Inviti i cittadini a una corretta percezione del rischio, evitando che la presenza di tali operatori possa ingenerare nei frequentatori delle spiagge la falsa sicurezza di essere assistiti da bagnini professionisti.

Riteniamo doveroso che l’Amministrazione fornisca una comunicazione chiara e trasparente, non solo per senso di responsabilità verso i cittadini, ma anche per tutelare gli stessi operatori coinvolti, che – come nel caso di Punta Secca – si trovano ad agire in emergenza fuori dalle competenze previste.

Siamo certi che vorrà accogliere tale richiesta come atto di responsabilità civica e istituzionale.

In attesa di riscontro,

I gruppi Fimatari DC, Insieme per Santa Croce, PD e Territorio

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Redazione

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