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“Mandarà (FareAmbiente): ‘Basta mozziconi dal finestrino, con il decreto 116 scatta il pugno duro’”

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Con il nuovo decreto-legge n. 116, in vigore dal 9 agosto 2025, “basta un mozzicone di sigaretta lanciato dal finestrino dell’auto per far scattare una multa salata”. Lo ricorda Salvatore Mandarà, coordinatore provinciale di FareAmbiente Ragusa, che lancia un appello alle istituzioni e alla cittadinanza.
“Le sanzioni per chi getta rifiuti dai veicoli – sottolinea – sono diventate molto più severe e, nei casi gravi, possono portare persino all’arresto. Il messaggio del decreto è chiaro: tolleranza zero contro chi sporca le strade e mette a rischio l’ambiente, mettendo in pericolo anche la sicurezza stradale e la fauna”.
Salvatore Mandarà si rivolge direttamente al prefetto di Ragusa, al presidente del Libero Consorzio e ai sindaci della provincia: “Chi sarà chiamato a vigilare per far rispettare la normativa vigente? Chiedo ai sindaci di istituire una task force, con il coordinamento del Libero Consorzio e della Polizia provinciale, per debellare il fenomeno dell’abbandono dei rifiuti e dare un segnale chiaro a chi compie questi gesti incivili”.
I vantaggi, ricorda, sono evidenti: “Rispetto per l’ambiente, per la salubrità, per la qualità della vita, e per una migliore accoglienza turistica, che non può prescindere da un territorio pulito e ordinato”.
Il decreto prevede sanzioni fino a 1.188 euro per mozziconi, fazzoletti o piccoli oggetti. Per lattine, bottiglie o sacchetti, la multa sale da 1.500 a 18.000 euro, con segnalazione alla Procura. “Il pugno di ferro è ancora più duro – spiega – se il gesto avviene in zone protette, lungo fiumi o in aree già inquinate: oltre alla multa, è previsto l’arresto, da sei mesi a oltre cinque anni, fino a sette nei casi peggiori”.
Per i rifiuti pericolosi la reclusione va da uno a cinque anni, fino a sei se aggravata. Tra le sanzioni accessorie, sospensione della patente fino a sei mesi e, per veicoli aziendali, confisca. “Inoltre – aggiunge – i Comuni e la Polizia potranno usare telecamere per identificare le targhe e notificare le multe anche senza fermare il veicolo”.
Mandarà conclude con un invito: “Riappropriamoci dell’etica ambientale, per affrontare le sfide ambientali del nostro tempo e promuovere un vero cambiamento culturale”.

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