C’è un vecchio e saggio proverbio siciliano che recita: “A pressa fa la storta” (La fretta fa le cose storte). E a Santa Croce Camerina, sembra che la Giunta comunale, pur con le migliori intenzioni di efficienza, abbia involontariamente offerto un’interpretazione magistrale e comica di questa massima popolare.
𝐋’𝐈𝐝𝐢𝐥𝐥𝐢𝐨 𝐀𝐦𝐦𝐢𝐧𝐢𝐬𝐭𝐫𝐚𝐭𝐢𝐯𝐨 𝐝𝐢 𝐅𝐢𝐧𝐞 𝐀𝐧𝐧𝐨
La scena è degna di un quadro d’autore: 31 dicembre 2025. Mentre il resto del mondo si prepara al cenone, il sindaco Peppe Dimartino e la sua squadra sono al lavoro. L’aria è densa di solennità e autocompiacimento. L’obiettivo? Approvare lo schema di bilancio di previsione finanziario 2026-2028 (Delibera N. 328) prima dello scoccare della mezzanotte. Una “buona prassi”, l’hanno definita, un vanto di tempestività che li rende “migliori di tutti gli altri comuni”.
Naturalmente, il momento clou è la fotografia di rito: sorrisi smaglianti, pacche sulle spalle, comunicati stampa già pronti che celebrano il trionfo della programmazione e l’incremento delle risorse. Un’immagine patinata di efficienza che nulla ha da invidiare ai consigli d’amministrazione delle multinazionali. Il Comune di Santa Croce Camerina, secondo la narrazione ufficiale, è un faro di buona amministrazione.
𝐈𝐥 𝐑𝐢𝐬𝐯𝐞𝐠𝐥𝐢𝐨 𝐝𝐞𝐥 𝟐𝟎𝟐𝟔: 𝐔𝐧𝐚 “𝐒𝐭𝐨𝐫𝐭𝐚” 𝐝𝐚 𝐑𝐚𝐝𝐝𝐫𝐢𝐳𝐳𝐚𝐫𝐞
Ma si sa, la fretta è una consigliera pessima, soprattutto quando si parla di contabilità e saldi di bilancio. Lo scoccare del nuovo anno ha portato con sé non solo auguri e propositi, ma anche la scomoda verità che quella “buona prassi” era nata un po’… “storta”.
Solo otto giorni dopo, l’8 gennaio 2026, in un’atmosfera decisamente meno festosa e priva di fotografi, la giunta si è riunita di nuovo. All’ordine del giorno? La Delibera N. 3: una mesta rettifica del bilancio approvato in fretta e furia a Capodanno. Si è reso necessario sostituire il “prospetto degli equilibri di bilancio” che, evidentemente, non era poi così “in equilibrio”.
La fretta ha fatto la storta. E che storta! Approvare un bilancio a occhi chiusi per poi doverlo correggere in sordina è l’apoteosi dell’ironia amministrativa.
𝐋𝐚 𝐍𝐨𝐭𝐚 𝐏𝐢𝐜𝐜𝐚𝐧𝐭𝐞: 𝐈𝐥 𝐌𝐢𝐬𝐭𝐞𝐫𝐨 𝐝𝐞𝐥 “𝐂𝐚𝐦𝐛𝐢𝐚𝐕𝐞𝐫𝐬𝐨”
È qui che la situazione si fa ancora più esilarante grazie alla lista civica di maggioranza, orgogliosamente denominata “CambiaVerso”. Un nome che, alla luce dei fatti, suona come una profezia involontaria.
Dov’erano i Consiglieri del gruppo “CambiaVerso” quando il bilancio “storto” è stato approvato la prima volta? Tutti sanno che il bilancio è un lavoro di squadra e di gruppo. Erano così concentrati a celebrare il “cambio di passo” politico da non accorgersi che il bilancio avrebbe dovuto, letteralmente, cambiare verso nei numeri?
La rettifica dell’8 gennaio è stato il vero e unico “cambia verso” della vicenda: un cambio di rotta obbligato, silenzioso, e per nulla incline ai festeggiamenti pubblici. L’efficienza sbandierata si è trasformata in un “errore di battitura” o, peggio, in una superficialità che la saggezza popolare, con il suo proverbio, aveva già previsto secoli fa.
𝐄 𝐬𝐭𝐚𝐯𝐨𝐥𝐭𝐚, 𝐥𝐚 𝐟𝐨𝐭𝐨 𝐞 𝐥𝐚 𝐧𝐨𝐭𝐢𝐳𝐢𝐚 𝐥𝐞 𝐝𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐧𝐨𝐢 𝐜𝐨𝐧 𝐪𝐮𝐞𝐬𝐭𝐨 𝐚𝐫𝐭𝐢𝐜𝐨𝐥𝐨