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Consiglio comunale di Santa Croce Camerina, 31 marzo 2026: atti dovuti e spazi politici ridotti

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Il Consiglio comunale del 31 marzo 2026 si è consumato, ancora una volta, nel segno degli atti dovuti, con uno spazio politico compresso al minimo e un dibattito limitato a provvedimenti già segnati nella sostanza. Tra variazioni al regolamento di polizia mortuaria, adeguamenti urbanistici legati al decreto Salva Casa e riconoscimenti contabili imposti da pronunce giudiziarie, emerge un dato politico chiaro: un’assemblea chiamata più a ratificare che a decidere.

A colpire è il capitolo dei debiti fuori bilancio, che sfiorano complessivamente i 400 mila euro. Spicca la proposta n. 3 del 15 marzo 2026, per il riconoscimento del debito verso Banca Sistema S.p.A. di 247.585,17 euro, derivante dal decreto ingiuntivo n. 272/2024 del Tribunale di Ragusa e dalla sentenza TAR Sicilia n. 160/2026. La proposta ammette che il ricorso, pervenuto via PEC il 12 aprile 2024, non fu processato a causa di un'”anomalia tecnica” nel sistema di acquisizione documentale, con mancata protocollazione. Stessa problematica si ripeté il 14 luglio 2025 per il ricorso per ottemperanza.

Questo il nodo politico più delicato: un’anomalia grave, duplicata a distanza di oltre un anno, che ha aggravato il costo per l’ente. Oltre alla sorte capitale di 145.138,45 euro, si aggiungono 85.200,20 euro di interessi moratori, 11.080,00 euro di indennizzo forfettario e spese legali, per un totale di 247.585,17 euro. I consiglieri Gaetano Riva e Pietro Mandarà (gruppo Insieme per Santa Croce) attendono l’esito dell’indagine tecnica annunciata dal sindaco: una ricostruzione puntuale, asseverata, con log PEC, registri protocollari, tracciati di interoperabilità, alert di errore e log di sistema, per chiarire l’interruzione della catena documentale. Le parole del sindaco sull’indagine meritano apprezzamento, ma sarebbe stato meglio presentarne i risultati concreti prima di approvare un debito così oneroso. Oggi servono risposte trasparenti, non generiche.

Un altro intervento ha sottolineato i ritardi amministrativi: la comunicazione del Presidente del Consiglio Luca Agnello sulla gestione degli impianti sportivi. Pur esprimendo soddisfazione per l’omologazione del campo in erba sintetica, Agnello ha richiamato la delibera di Giunta n. 24 dell’11 febbraio 2026, che proroga le gestioni fino al 30 giugno 2026 in attesa di nuove procedure. Ha evidenziato che l’approvazione del regolamento spetta al Consiglio, mai avviato, e sollecitato urgenza per evitare ulteriori proroghe o vacatio gestionali, depositando la nota agli atti.
Un Consiglio che conferma la necessità di maggiore trasparenza e programmazione.

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