Home News Clamoroso sulla Sp 60, il 118 dà ragione ai consiglieri Mandarà e Riva. Nota ufficiale ai vertici Asp: “C’è rischio blocco per le ambulanze”
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Clamoroso sulla Sp 60, il 118 dà ragione ai consiglieri Mandarà e Riva. Nota ufficiale ai vertici Asp: “C’è rischio blocco per le ambulanze”

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Il Laboratorio Politico replica al Sindaco: «Nessuna speculazione, il caos di oggi è la prova che la viabilità alternativa è una trappola»
Il castello di rassicurazioni eretto dal Libero Consorzio di Ragusa e dall’Amministrazione Comunale sulla viabilità della S.P. 60 crolla sotto il peso di un documento ufficiale della sanità siciliana. La Centrale Operativa del S.U.E.S. 118 (Catania-Ragusa-Siracusa) ha preso in carico l’esposto inviato nei giorni scorsi dai consiglieri comunali Pietro Mandarà e Gaetano Riva Il Direttore del 118, la Dott.ssa Isabella Bartoli, ha emesso una nota ufficiale urgentissima inviata direttamente al Direttore Generale dell’ASP di Ragusa, Dr. Giuseppe Drago, e al Direttore Sanitario, Dott.ssa Sara Lanza.

Nel documento (Prot. 2991/118), il 118 certifica nero su bianco l’esistenza di un «𝐩𝐨𝐬𝐬𝐢𝐛𝐢𝐥𝐞 𝐫𝐢𝐬𝐜𝐡𝐢𝐨 𝐝𝐢 𝐨𝐬𝐭𝐫𝐮𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐚𝐥 𝐭𝐫𝐚𝐧𝐬𝐢𝐭𝐨 𝐝𝐞𝐢 𝐦𝐞𝐳𝐳𝐢 𝐝𝐢 𝐬𝐨𝐜𝐜𝐨𝐫𝐬𝐨» a causa del senso unico sulla S.P. 60 e del dirottamento sulla ex S.P. 110 Magazzè-Spinazza. I medici del 118 sollevano inoltre una pesante criticità sulla totale «𝐚𝐬𝐬𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐝𝐢 𝐜𝐨𝐫𝐬𝐢𝐞 𝐝𝐢 𝐞𝐦𝐞𝐫𝐠𝐞𝐧𝐳𝐚» nel piano viario del cantiere. La Dott.ssa Bartoli ha quindi chiesto ufficialmente ai vertici dell’ASP di informare subito tutte le autorità competenti per tutelare i soccorsi.

Il clamoroso retroscena: L’ASP lasciata all’oscuro
A seguito di questa nota, i rappresentanti istituzionali del gruppo “Insieme” hanno avuto un incontro urgente con i vertici e con l’ufficio tecnico dell’ASP di Ragusa. Durante il colloquio è emerso un fatto gravissimo: i dirigenti sanitari non sapevano nulla di questa storia. L’ASP non ha mai espresso alcun parere preliminare sul piano di viabilità disposto dal Libero Consorzio, semplicemente perché non ha mai ricevuto alcuna richiesta in merito e, soprattutto, perché l’Azienda Sanitaria non ha alcuna competenza tecnica nella pianificazione e nella gestione delle strade. Questo smentisce clamorosamente la narrazione secondo cui l’intero percorso fosse già stato pianificato in sicurezza con gli organi sanitari.

La replica al Sindaco: «Il caos di stamattina è la prova dei fatti, altro che speculazione»
I rappresentanti del Laboratorio Politico Camarinense (di cui fanno parte i gruppi Insieme per Santa Croce e Forza Italia) respingono con forza le accuse di “speculazione politica” lanciate dal Sindaco Peppe Dimartino dopo il brutto incidente stradale di stamattina.

«Esprimiamo la nostra totale vicinanza all’autista dell’autocarro coinvolto, ma l’onestà intellettuale invocata dal Sindaco impone di guardare in faccia la realtà», replicano i consiglieri Mandarà e Riva. «Il Sindaco afferma che il sinistro non è legato ai lavori perché le corsie erano aperte. Falso. L’incidente ha bloccato la S.P. 60 esattamente come farà il cantiere. Il traffico si è riversato sulla ex S.P. 110 Magazzè-Spinazza e si è formata subito una coda chilometrica. Questa è la prova reale che la via alternativa è una trappola rurale e non può reggere il flusso delle auto».

«Oggi la verità viene a galla», continuano i consiglieri. «Il 118 ha confermato per iscritto quello che denunciamo da settimane. Il Sindaco vuole dire che anche i medici del 118 fanno speculazione politica? Se un’ambulanza in codice rosso rimane bloccata dietro un trattore in quelle strettoie, o subisce scossoni che impediscono le manovre salvavita verso l’Ospedale “Giovanni Paolo II” di Ragusa, la responsabilità civile e penale ricadrà interamente su chi ha avallato questa scelta assurda».

L’appello finale per la petizione popolare
Il documento ufficiale del 118 spiana la strada alla proposta presentata dai consiglieri al dirigente provinciale, l’Ing. Carlo Sinatra: invertire immediatamente il senso unico. La S.P. 60 deve rimanere aperta in salita per garantire la rotta dei soccorsi verso il Capoluogo, spostando il traffico privato in discesa sulla ex S.P. 110.

«Nessuno può più dire che la nostra è una protesta strumentale», concludono Riva e Mandarà. «Ora abbiamo il supporto scritto dell’autorità sanitaria. Invitiamo tutta la cittadinanza di Santa Croce, i commercianti, i lavoratori e i pendolari a firmare in massa la petizione popolare che abbiamo lanciato. Più firme raccoglieremo, più forza avremo per costringere la Provincia e il Sindaco a fare marcia indietro. La salute non ha colore politico e viene prima di ogni cantiere. Infine, lanciamo un invito pubblico al Sindaco: percorra insieme a noi quel tratto di strada, metro dopo metro. Solo così potrà rendersi conto se abbiamo torto o ragione, e avrà la possibilità di smentirci sul campo. Da parte nostra c’è totale onestà: siamo pronti ad ammettere pubblicamente qualsiasi nostro eventuale errore interpretativo. Ci aspettiamo che lo stesso identico bagno di umiltà sia pronto a farlo anche il Primo Cittadino».

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Scritto da
Redazione

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