Il ritorno della sosta a pagamento nelle borgate marinare di Punta Secca e Caucana, previsto dal 15 giugno al 15 settembre 2026, finisce al centro di una dura battaglia politica. I consiglieri comunali del gruppo di opposizione “Insieme per Santa Croce”, Piero Mandarà e Gaetano Riva, hanno depositato questa mattina una INTERPELLANZA CONSILIARE urgente con contestuale richiesta di accesso agli atti, mettendo in discussione la legittimità del Provvedimento N. 842 emanato dal Comando di Polizia Municipale.
Al centro della contestazione vi è il rispetto dell’articolo 7, comma 8, del Codice della Strada, che obbliga i Comuni a garantire una congrua quota di parcheggi gratuiti (strisce bianche) nelle immediate vicinanze delle zone tariffate. Secondo i due esponenti della minoranza, l’ordinanza sindacale presenterebbe forti profili di criticità, avendo previsto la copertura totale a pagamento (su ambo i lati o sull’intero tratto) di arterie viarie nevralgiche come Via Vittorio Emanuele Orlando a Punta Secca e il Lungomare Anticaglie a Caucana.
«La legge nazionale e la giurisprudenza consolidata, non da ultimo la recentissima sentenza della Corte di Cassazione n. 21824 del 2 agosto 2024, parlano chiaro – dichiarano i consiglieri Mandarà e Riva –. I parcheggi liberi non possono esistere solo in modo astratto o generico nelle aree periferiche del paese. Devono costituire una reale, concreta e comoda alternativa pedonale per gli utenti diretti verso la medesima zona servita dalle strisce blu».
Con l’atto ispettivo depositato, il gruppo “Insieme per Santa Croce” ha formulato quesiti tecnici precisi per evitare le classiche risposte elusive degli uffici comunali. Viene chiesto formalmente all’Amministrazione di quantificare il numero esatto di stalli bianchi e, soprattutto, di specificare quale sia la distanza media pedonale che separa le vie centrali a pagamento dalle aree di sosta libera.
«Vogliamo che il Sindaco e i tecnici dimostrino in aula consiliare, mappe e planimetrie alla mano, i criteri logistici utilizzati per questa pianificazione estiva – concludono i consiglieri di opposizione –. Fare cassa con i flussi turistici non può e non deve tradursi in un danno economico e logistico ingiustificato per i residenti, per i proprietari di immobili e per le attività commerciali delle nostre frazioni marinare. Chiediamo trasparenza a tutela dei diritti di tutti i cittadini».
I due esponenti di minoranza hanno richiesto l’iscrizione immediata dell’interpellanza all’ordine del giorno del prossimo Consiglio Comunale utile, annunciando che verificheranno con estrema precisione i dati cartografici richiesti.