Entra nel vivo la stagione balneare sulla fascia costiera di Santa Croce Camerina, e con essa si accende lo scontro politico e sociale su programmazione e servizi. Un video social del sindaco ha dato il via a un acceso botta e risposta con il Laboratorio Politico Camarinense, mentre i cittadini lamentano disservizi storici, dai rifiuti fino ai miasmi del depuratore di Casuzze.
L’annuncio del sindaco: docce green e nuovi finanziamenti
Attraverso un video pubblicato su Facebook, il primo cittadino ha annunciato l’avvio del montaggio delle docce automatizzate e alimentate a energia solare lungo il litorale che comprende Punta Secca, Caucana, Casuzze e Punta Braccetto.
“Riproponiamo questa misura per contrastare gli sprechi e rispettare l’ambiente”, ha spiegato il sindaco, aggiungendo una seconda novità per le coste: “Il nostro Comune ha ottenuto un finanziamento dalla Regione di 52mila euro destinati a migliorare e implementare i servizi sulle nostre coste. A breve importanti novità”.
L’affondo dell’opposizione: “Normale amministrazione spacciata per impresa”
La replica del Laboratorio Politico Camarinense non si è fatta attendere. Attraverso una nota e un post ufficiale dal titolo emblematico “Docce in spiaggia: ma stiamo davvero parlando di un grande risultato?”, l’opposizione ha criticato duramente i toni trionfalistici dell’amministrazione.
“Il vero paradosso è che questa amministrazione tende a spacciare per innovazione ciò che è semplicemente ordinario o già ampiamente consolidato”, accusa il Laboratorio Politico. Pur accogliendo positivamente l’automazione e il fotovoltaico, la forza politica contesta i tempi e la comunicazione del sindaco: “Le installazioni non risultano ancora completate integralmente e la stagione balneare è già iniziata da settimane. Da anni sentiamo parlare di destagionalizzazione, ma i servizi devono essere pronti prima dell’inizio della stagione, non quando l’estate è già partita. Una doccia funzionante è il minimo, non un favore concesso ai cittadini”. Il post si conclude con un appello per il futuro: “Meno autocelebrazione, più programmazione”.
La rabbia dei cittadini: sporcizia, fumo e il nodo depuratore
A fare da sfondo allo scontro politico ci sono i commenti dei residenti e dei villeggianti, che sotto i post istituzionali mostrano un forte clima di esasperazione. Le critiche non riguardano solo i ritardi dei servizi balneari, ma toccano l’ordinaria vivibilità del territorio.
Molti utenti segnalano strade impraticabili e cumuli di spazzatura nelle borgate. A preoccupare maggiormente sono però le problematiche ambientali e di salute pubblica. Nelle ultime ore, diversi residenti di Casuzze hanno denunciato di essersi svegliati all’alba con le case invase dal fumo tossico causato da roghi nel territorio, chiedendo controlli severi e punitivi.
A questo si aggiunge la storica piaga legata ai miasmi del depuratore di Pescazze, definita dai cittadini un vero e proprio “marchio di fabbrica” della zona: “Aria irrespirabile oggi a Casuzze a causa delle inalazioni provenienti dall’impianto”, lamenta un utente, riassumendo il malessere di una frazione che chiede risposte concrete e strutturali ben oltre l’installazione delle docce in spiaggia.