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Sanità a Santa Croce Camerina: il gruppo “Terra Mia” lancia l’allarme su Guardia Medica e 118

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Cresce la preoccupazione per la tenuta dei servizi sanitari a Santa Croce Camerina, specialmente nel pieno della stagione estiva. Il gruppo politico o associazione “Terra Mia” ha inviato una nota ufficiale, protocollata il 10 luglio 2026, indirizzata al Sindaco, al Presidente del Consiglio Comunale e a tutti i consiglieri, richiedendo un incontro istituzionale urgente per discutere i pesanti disservizi segnalati da numerosi cittadini e villeggianti.

Guardia Medica a singhiozzo e disagi per i fragili

Al centro della segnalazione c’è in primo luogo la chiusura temporanea, in alcuni turni notturni, della locale Guardia Medica. Come emerso dagli avvisi affissi presso la struttura, il servizio è rimasto scoperto nelle notti di domenica 5 e martedì 7 luglio. In questi frangenti, l’utenza è costretta a fare riferimento alla Guardia Medica di Marina di Ragusa.

Una situazione che secondo “Terra Mia” crea evidenti e gravi disagi, in particolare per gli anziani, i soggetti fragili, chi ha ridotta mobilità o chi è privo di un mezzo di trasporto autonomo. Il problema si amplifica notevolmente nei mesi estivi, quando l’afflusso turistico fa registrare un considerevole aumento della popolazione e, di conseguenza, della domanda di assistenza sanitaria.

A ciò si aggiunge il rischio concreto per i pazienti allettati: a causa dei limiti territoriali, il medico in servizio a Marina di Ragusa potrebbe non essere autorizzato a effettuare visite a domicilio nel comune di Santa Croce, lasciando di fatto i pazienti più gravi senza assistenza domiciliare.

Ambulanza del 118 sotto il sole: a rischio farmaci e apparecchiature

La nota solleva anche una seconda e altrettanto delicata criticità che riguarda la postazione locale del 118. A seguito del recente trasferimento della sede, l’ambulanza si trova attualmente priva di una tettoia o di una copertura adeguata.

Con le elevate temperature che caratterizzano l’estate siciliana, l’esposizione prolungata ai raggi solari rischia di compromettere la corretta conservazione dei farmaci, dei presidi sanitari e delle delicate apparecchiature elettromedicali presenti a bordo del mezzo. Oltre ai potenziali riflessi negativi sull’efficienza dei soccorsi, viene evidenziato il forte malessere termico a cui sono esposti sia il personale di bordo sia i pazienti soccorsi.

La richiesta di un confronto

“Terra Mia” sollecita l’Amministrazione Comunale a farsi interprete delle preoccupazioni della comunità e a farsi promotrice di un confronto diretto con gli enti sanitari competenti per tutelare la salute pubblica. L’obiettivo dell’incontro richiesto è quello di mappare le problematiche e trovare soluzioni immediate per garantire un servizio di continuità assistenziale efficiente, sicuro e facilmente accessibile a tutti.

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