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“L’Arte si deve capire, si deve amare, si deve coltivare, si deve sognare”. Con queste parole inizia la nostra conversazione con il mastro o maestro che dir si voglia, Nino Barone. Per  tutti, Barone è l’autore di diverse statue in acciaio che attualmente sono esposte nel giardino della sua officina. Alcune di esse hanno avuto qualche momento di gloria qualche anno fa. Quella che ha fatto più discutere e sollevato discussioni, è stata quella raffigurante il “Commissario Montalbano”, esposta l’anno scorso all’ingresso della frazione balneare di Punta Secca, regolarmente autorizzata dal Comune e poi fatta rimuovere dopo qualche tempo. Il maestro Barone, nel mostrarci le sue “creature”, si commuove e sembra volesse dar vita a quelle fredde sagome d’acciaiom Lui le ha pensate, plasmate e realizzate con grande dispendio di energie fisiche ed economiche, è fiero di quanto realizzato, ma è altrettanto amareggiato dalla sorte toccata alle sue “opere” prima osannate e poi dimenticate, se non proprio derise, dalle stesse persone. “Mi rimane la soddisfazione di essere stato ringraziato personalmente da Luca Zingaretti che ha voluto conoscermi, complimentandosi per il lavoro e il riconoscimento al suo mitico personaggio. Sono sicuro che, prima o poi, quella statua andrà ad essere collocata nel posto per destinazione, ovvero, nei pressi della famosa “casa””. Naturalmente il lavoro del Barone non conosce sosta. Anche in questi torridi giorni di fine luglio ci mostra in anteprima l’ultima sua creazione, un mezzo busto dedicato al molleggiato, Adriano Celentano, nelle vesti di un suo indimenticabile personaggio del film “Serafino”. Altre due opere sono in cantiere delle quali non ha voluto rivelarci niente. “Io mi sento un patriota, amo il mio paese sopra ogni cosa, mi piacerebbe vederlo ben arredato e pulito cosa che… “. In autunno andrò in Vaticano a consegnare personalmente al Papa la statuetta raffigurante la “Passione di Cristo””. Vi ricordate come terminava la canzone “La storia di Serafino” colonna sonora dell’omonimo film? – Ti voglio bene pastore Serafino, un uomo con il cuore da bambino-. Ebbene, azzardiamo: – ti vogliamo bene, maestro Nino, un uomo con il cuore da bambino -. A seguire, godetevi l’intervista che abbiamo realizzato in esclusiva con un personaggio unico nella sua grande umiltà. Peccato, se fosse stato un artista radical-chic, magari avrebbe avuto maggior fortuna…

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