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Ladri in azione all’impianto fotovoltaico: uno si cappotta con l’auto rubata, il socio in arresto

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Gli uomini della Squadra Volanti di Ragusa, nel corso dei servizi straordinari di controllo del territorio disposti dal Questore di Ragusa nelle aree rurali ed extraurbane, hanno tratto in arresto Yassine Boulaouay, 34 anni. Nella notte fra martedì e mercoledì le guardie giurate addette alla vigilanza dell’impianto fotovoltaico di ingente valore ancora non ultimato, ubicato a Santa Croce Camerina in contrada Pescazza, hanno chiesto l’intervento della Squadra Volanti in quanto avevano notato persone sospette. Gli uomini delle volanti giunti sul posto hanno accertato che Yassine Boulaouay in concorso con più persone attualmente ignote, munito di idonei attrezzi per tagliare la recinzione, previa effrazione della stessa, si è introdotto all’interno del cantiere in costruzione dove, al fine di trarne profitto, tentava di asportare svariato materiale.

I malviventi, nascosti nel buio della notte, prima che giungesse la volante, avevano anche lanciato delle pietre contro le guardie giurate al fine di farle desistere dall’avvisare le forze dell’ordine. Al reato hanno partecipato almeno tre persone di cui una si trovava alla guida di una Peugeot 207 che risultava essere stata asportata a Scicli. Il conducente del veicolo, messo verosimilmente in fuga dalla presenza dei metronotte, è rimasto coinvolto in un incidente stradale autonomo in c.da Pezza, di fronte al distaccamento dei Vigili del Fuoco di Santa Croce e, dopo aver abbandonato l’autovettura, ha fatto perdere le proprie tracce.

Il personale della volante ha tratto in arresto Yassine Boulaouay il quale, poco prima, uscendo dal cantiere in sella ad una bicicletta, aveva tentato di darsi alla fuga. L’autore del reato, nelle immediatezze, cercava in tutti i modi di sviare le indagini finalizzate all’individuazione degli altri coautori. Infine, Yassine Boulaouay, per conseguire l’impunità ha inscenato anche un malore e, pertanto accompagnato presso il Pronto Soccorso dell’Ospedale di Vittoria da dove, poco dopo è stato dimesso. Dalle risultanze dell’attività investigativa è risaltato che il delitto è stato bene preparato ed è stato organizzato da più persone munite di auto rubata e attrezzatura idonea allo scopo. Sono ancora in corso le indagini finalizzate all’identificazione di tutti gli autori del delitto.

(le foto dell’auto sono gentilmente concesse da Francesco Giardina)

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