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Meno Maceo è lo scultore di P.Secca: “Modello la sabbia dall’età di 8 anni”

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L’autore della splendida scultura in sabbia che custodisce da un paio di giorni la spiaggia di Punta Secca, zona Faro, ha finalmente un nome (e un volto): si chiama Meno Maceo, ha quasi 35 anni e di professione fa il cameriere. Ma ha una dote particolare: interpretare l’arte in tutte le sue forme. “Aiuto gli amici a realizzare vetrine o allestimenti, mi dedico spesso anche alle scenografie teatrali. Ma non avevo mai avuto la popolarità che mi ha dato questa statua. Che in fondo, a voi posso dirlo, non è la più bella della mia collezione”. Già, perché Meno, che da 35 anni trascorre le sue vacanze a Punta Secca, non è il tipo che si arrosola al sole o trova riparo sotto l’ombrellone. I pomeriggi in spiaggia vanno sfruttati a pieno: “E’ dall’età di 8 anni che modello la sabbia – racconta Maceo in un’intervista a Santa Croce Web -. Prima con le mani, poi con gli stecchi dei gelati o i rametti. Con tutto quello che ci offre la spiaggia. Ma ho capito da subito che per me fare i vulcani era qualcosa di riduttivo. Così mi sono ingegnato con tartarughe ed elefanti, poi con i piccoli Buddha e, man mano che crescevo, con le figure umane, soprattutto femminili”.

Lunedì è un giorno come un altro, quando Meno decide di mettersi all’opera e confezionare, in poco più di un’ora e mezza, la ‘Sposa del mare’: “Volevo sfidare la gravità, facendo una scultura in altezza. Man mano che salivo ho pensato a una figura femminile. Di solito mi aiuta la mia ragazza, che però stava poco bene ed è rimasta a riposare sotto l’ombrellone. Così ho fatto tutto da solo”. E spiega il motivo della sua creazione: “Mi piace chiamarla ‘Sposa del mare’: è una donna che guarda verso il mare con un bouquet in mano e un vestito lungo, drappeggiato e con uno strascico. In realtà è una figura felice, che aspetta il rientro dello sposo”. Il suo legame con Punta Secca e Santa Croce, rafforzato dall’ultima scultura, ha delle radici abbastanza solide: “Qualche anno fa ho donato con molto piacere il diorama di Punta Secca alla vostra biblioteca. Qui mi conoscono tutti, altro che Mister x…”. La carriera da artista procede in parallelo a quella da cameriere e regala soddisfazioni: “Negli anni ho coinvolto anche dei miei amici con cui abbiamo creato un gruppo chiamato Cinghiali: inizialmente partecipavamo a dei concorsi che si tenevano a Cava d’Aliga e dedicati alle sculture in sabbia. La presenza di una giuria di esperti ci ha permesso di imparare sempre di più. I Cinghiali hanno realizzato la scultura del centro commerciale Ibleo e il presepe di sabbia per Ibla un paio di anni fa”. Se vedrete un’altra scultura sulla spiaggia del nostro litorale, complimentatevi con Meno: l’arte a costo zero esalta i soggetti e fa sorridere il cuore.

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