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Sfida a chi imbratta di più: S.Croce devastata da scritte incomprensibili

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Le si incontra ovunque in città: in piazza Vittorio Emanuele II, nelle bambinopoli, nelle fontane, nelle scuole e sulle case di recentissima costruzione. Le scritte che negli ultimi mesi continuano a comparire a Santa Croce Camerina stanno diventando quasi un’esasperazione. Queste forme d’arte, incomprensibili, molto contestate, sarebbero di manifattura tunisina, poiché inneggiano il loro paese di provenienza.

Ma più di un gruppo di ragazzini sarebbe dedito all’imbrattamento e alla distruzione di ciò che gli capita di fronte. Il fenomeno è dilagante: si esprime la propria creatività sporcando le pareti di luoghi pubblici, o distruggendo la stele dell’Avis in piazza degli Studi (presto sarà possibile identificare i minori, attraverso le videocamere di sorveglianza). Ci lamentiamo di tutto e tutti, ma non siamo capaci a dare un po’ più di educazione ai nostri figli.

Nella mente di molti cittadini, però, nasce una domanda. “Perché non prevedere, anziché solo una denuncia e un’ammenda, anche i servizi di pubblica utilità?”. Probabilmente, ripulire il posto in cui ci si è impegnati a sporcare potrebbe fare chiarezza nei comportamenti dei giovanissimi responsabili: un ragionamento possibile, giacché in città esistono diverse telecamere di video sorveglianza in punti strategici, per verificare quanto accade e poi prendere i giusti provvedimenti. Ordine pubblico, sicurezza e prevenzione rimangono le emergenze di Santa Croce.

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Scritto da
Salvatore Mandarà

Fondatore e collaboratore

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