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Terrazza di Montalbano, esposto del Codacons: Procura apre un’indagine

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La procura di Ragusa ha avviato una indagine conoscitiva sul presunto caso di abusivismo che riguarda la terrazza più famosa d’Italia: quella dalla quale si affaccia il commissario Montalbano nella fortunata fiction della Rai. Lo conferma all’AGI il procuratore Carmelo Petralia, il quale spiega che si tratta al momento di un ‘modello 45’, quindi senza indagati né ipotesi di reato, per “l’avvio di indagini conoscitive ai fini di alcuni accertamenti preliminari”. Ma già martedì, anche sulla base della denuncia del Codacons, gli uffici giudiziari diretti da Petralia potrebbero imprimere una direzione ancora più precisa al caso. Lo scrive l’AGI. Secondo alcune ricostruzioni, esisterebbe una ordinanza di demolizione del 1991 ad oggi non eseguita. La terrazza dell’abitazione di Montalbano è il pezzo forte di un immobile di proprietà di privati trasformato in B&B e realizzato sulla spiaggia di Punta Secca.

L’ESPOSTO DEL CODACONS

“Il sospetto sulla regolarità della costruzione sulla spiaggia di Punta Secca, frazione di Santa Croce Camerina, fu adombrato già dieci anni fa proprio dalla scrivente Associazione e oggi a rilanciare il dibattito è stata la trasmissione tv «Le Iene», i cui reporter avrebbero consegnato al sindaco della cittadina del Ragusano, Franca Iurato, un dossier con alcuni documenti che proverebbero l’abuso relativamente alla terrazza, dove il commissario Montalbano, creato dalla fantasia dello scrittore Andrea Camilleri, tra una colazione e una cena risolve i casi di cronaca nel paese, immaginario, di Vigata – scrive il Codacons nell’esposto – E’ di tutta evidenza la necessità che la Procura intervenga dando esecuzione immediata a ordinanze e sentenze rimaste inattuate poiché se dovesse essere accertato che ad oggi la terrazza della casa di Montalbano risulta non essere a norma, e se in passato vi sono stati abusi edilizi riconosciuti dalle autorità competenti, allora la stessa terrazza debba essere demolita seduta stante, chiedendo altresì il sequestro del servizio delle “Iene”. Il Codacons esprime soddisfazione per la decisione della Procura di fare luce sulla vicenda, perché così sarà possibile mettere fine una volta per tutte a dubbi e sospetto circa la regolarità della costruzione”.
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Redazione

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