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Dipasquale (Pd) a Dimartino: “In queste carte bisogna fare ordine”

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Nello Dipasquale non molla. Il deputato regionale del Pd ed ex sindaco di Ragusa torna sulla questione dei tre incarichi conferiti dal soggetto attuatore per l’emergenza, Tuccio D’Urso, al presidente dell’Ordine degli Ingegneri di Ragusa, Vincenzo Dimartino. Gli affidamenti rientrano nel piano di riorganizzazione della rete ospedaliera siciliana per il contenimento dell’emergenza Covid. La Regione ha programmato 79 cantieri, tra cui alcuni in provincia di Ragusa.

Traendo spunto dalle precisazioni di Dimartino, il parlamentare chiarisce subito che “nel mio primo intervento non l’avevo neanche nominata, per cui non c’entra nulla l’imminenza delle elezioni di rinnovo del Consiglio dell’Ordine. Io avevo soltanto segnalato una stranezza: cioè che venissero affidati tre incarichi su quattro alla stessa persona, e per di più senza indicare un impegno di spesa, ma solo un tetto di 150 mila euro. Il 25 gennaio – continua Dipasquale riferendosi all’interlocutore – lei ha sottoscritto due incarichi a suo favore. E un altro l’aveva sottoscritto il 28 novembre dell’anno scorso. Al suo posto non l’avrei fatto”.

Dimartino, che ha comunicato la mancata partenza del progetto di implementazione della Terapia intensiva all’ospedale Giovanni Paolo II di Ragusa (uno dei tre progetti per cui era stato incaricato), ha insistito pure sul provvedimento di revoca di un secondo intervento, quello di coordinatore della sicurezza per l’ospedale Maggiore di Modica. Ma anche in questo caso Dipasquale ha da ridire: “Nella revoca, che non spetta a lei ma al Soggetto Attuatore comunicare, non sono illustrate nemmeno le motivazioni. Inoltre risale il 10 febbraio, mentre l’incarico era stato riassegnato il primo febbraio all’ingegnere Angelo Salerno. Probabilmente – chiosa il segretario del Pd – in queste carte bisognerà fare un po’ di ordine. Per questo abbiamo segnalato gli atti alle procure. Lei ha avuto solo la fortuna di ricevere tre affidamenti diretti senza gara, e di sottoscriverli tutti e tre. Questo non può nasconderlo”.

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Redazione

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