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Fratelli d’Italia già si spacca: “Chi non si allinea viene espulso”

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Da sinistra, Salvo Sallemi e Salvo Emmolo
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A poche settimane dalla nomina di Salvo Emmolo quale coordinatore cittadino di Fratelli d’Italia, emergono le prime crepe. La lettera che riportiamo di seguito, in maniera integrale, porta la firma di Pina Cocuzza e Gianni Vitale ed è indirizzata al circolo FdI di Santa Croce Camerina e al coordinatore provinciale (nonché candidato sindaco di Vittoria) Salvo Sallemi. Eccola:

“In dissenso con la linea del coordinatore cittadino. Nessun chiarimento ma solo espulsioni a raffica. Certo è chiaro che se non si porrà un freno alla logica delle espulsioni “in punta di regole” la guerra di carte bollate sarà solo all’inizio. Riflettere su quanto accada nel circolo di FDI di Santa Croce Camerina: è la richiesta inoltrata al coordinamento provinciale di alcuni tesserati del partito della Meloni. La politica, questo modo di fare politica, è diventata uno strumento di lotta per un potere asservito a interessi individuali e settoriali, di posizionamento e occupazione di spazi, piuttosto che di gestione di processi o di condivisione di tappe o di percorsi”.

“Una storia nata dal basso, quella del circolo cittadino di Fratelli D’Italia. Il circolo – si legge nella nota – viene aperto con circa 13 componenti. Dopo pochi giorni le prime divergenze. Così abbandona uno degli aderenti. Passano poche settimane e altri due militanti decidono di andare via. Ufficialmente per problemi lavorativi – dicono – ma di fatto per incomprensioni con il coordinatore cittadino. Dopo un’infuocata riunione che doveva servire a chiarirsi e invece è degenerata. Si aggiunge un nuovo iscritto. Ma non finisce qui!!! Viene espulso anche quest’ultimo, sempre per divergenze, perché ha contestato le decisioni o meglio, le comunicazioni sempre del coordinatore, che avendo all’interno qualche parente ha gioco facile. Ovviamente il tutto sotto la gogna di una riunione, stavolta su piattaforma del coordinatore che, malgrado le prove a discolpa, come si dice in gergo legale, ha dato del bugiardo all’espulso che ovviamente si riserva di adire alle vie legali per tutelare la sua onorabilità. Lascia ancora un componente e se ne aggiunge uno. Dopo la riunione di giorno 13 aprile, sempre su piattaforma e sempre dopo una bella lavata di capo, nella totale indifferenza, sia del coordinamento provinciale che regionale, informati dei fatti, si espelle.  Da qui la richiesta di riflessione a tutti i livelli. Se a conti fatti ben 6 componenti, tra chi ha abbandonato e chi è stato espulso, hanno lasciato, forse, e diciamo forse, le colpe magari andrebbero vagliate “nei piani alti” del partito”.

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Redazione

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