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Santa Croce Attiva: “Forse ha bisogno di coccole. Ma non coi nostri soldi”

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Continua la polemica sull’Avviso pubblico per la selezione di due figure (una full-time, l’altra part-time) per l’Ufficio di Staff di sindaco e giunta. A intervenire nel dibattito è il movimento Santa Croce Attiva di Manlio La Ciura: “Ha fatto bene il collettivo civico Più Santa Croce a denunciare il colpo di mano degno della peggiore specie, nell’ottica della migliore tradizione della attuale destra italiana la nostra Giunta selfista in data 2.11.2023 ha modificato apposta il regolamento organizzazione degli uffici e dei servizi nell’ intento di creare uno staff (de che) di supporto all’attività gravosa dell’amministrazione prevedendo due istruttori amministrativi contabili (ragionieri) ma pi fari chi???”.

“I membri dello staff – prosegue Santa Croce Attiva – ovviamente retribuiti con soldi nostri saranno scelti dal Sindaco sulla base dei curricula, senza sapere cosa questi curricula devono contenere per supportare la scelta del Sindaco, dato che quest’ultimo non ci risulta sia un esperto contabile. Quello che è certo invece è che nel curriculum di questa amministrazione di cambiamento c’è la creazione di posti inutili e gravosi per le casse comunali con il sospetto che vengano creati apposta per gli amici e i sostenitori. Nel loro programma oltre la realizzazione del nulla e le foto ai cestelli della carta ci sono stati solo sperperi di denaro pubblico: aumento delle indennità, creazione del DEC (euro 20.000 annui), soldi a chi cura le loro foto sui social, esperto della comunicazione e infine la creazione dello Staff di ragionieri. Ma noi comprendiamo, data l’estrema difficoltà amministrativa che lo staff potrà servire a fare le coccole al Sindaco e alla Giunta perché altrimenti vanno in depressione! Al contrario i cittadini, al netto dell’aumento della Tari e del rifiuto degli sgravi fiscali per le categorie deboli, saranno defraudati e fregati alla faccia della trasparenza e e dell’efficienza amministrativa. Pertanto ci associamo al grido di molti, un grido risolutivo e chiarificatore: dimissioni”.

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Redazione

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