Stamattina, tra un caffè e la rassegna stampa, mi sono imbattuto in un post di “Santa Croce Gang”. Scrivono, con una prosa che definire zoppicante è un complimento, che noi di Santa Croce Web useremmo l’Intelligenza Artificiale per fare disegni “ca mancu Picasso” e che il sottoscritto pagherebbe pure l’abbonamento a ChatGPT.
Ebbene, caro ‘anonimo’ della Gang, colpisci nel segno! Usiamo i bit per la satira e il cervello per smontare la realtà, ma la differenza tra noi non è nel software: è nella caratura. Io scelgo di essere Ademar Prani per dare un’identità e una firma al mio pensiero, mentre tu ti mimetizzi tra i fedelissimi di CambiaVerso con lo spessore intellettuale del tifoso e non dello sportivo.
𝐃𝐚𝐥𝐥𝐞 𝐠𝐫𝐢𝐠𝐥𝐢𝐞 𝐝𝐢 𝐒𝐚𝐧𝐭𝐚 𝐑𝐨𝐬𝐚𝐥𝐢𝐚 𝐚𝐢 𝐜𝐨𝐫𝐫𝐢𝐝𝐨𝐢 𝐝𝐞𝐥 𝐏𝐚𝐥𝐚𝐳𝐳𝐨
Mentre tu ti diletti a dare lezioni di estetica digitale, mi sono divertito a scorrere la tua cronologia. È stato un viaggio affascinante. Ho scoperto che la tua “autorevole” voce politica nasce il 30 agosto 2014 come “MAN Vs FOOD Santa Croce Camerina”.
Ricordi? Era un’iniziativa nata per animare il sabato della festa di Santa Rosalia in Piazza Vittorio Emanuele. È esilarante pensare che la “sentinella” che oggi difende a spada tratta l’amministrazione di Peppe Dimartino sia nata tra un panino gigante e una sfida all’ultima caloria. Nel 2017 hai deciso di riciclare quei follower gastronomici per trasformarti nel “picchiatore social” di fiducia del Palazzo. Una metamorfosi degna di nota: dal ketchup ai post al vetriolo.
𝐋’𝐢𝐝𝐞𝐧𝐭𝐢𝐭à 𝐭𝐫𝐚 𝐥𝐞 𝐫𝐢𝐠𝐡𝐞: 𝐭𝐢 𝐚𝐛𝐛𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐯𝐢𝐬𝐭𝐨 𝐚𝐥𝐥’𝐨𝐩𝐞𝐫𝐚
Vedi, caro amico della Gang, il problema di accusare gli altri di usare l’Intelligenza Artificiale è che spesso ci si dimentica di quella umana. E l’intelligenza umana, specialmente quella di chi questo mestiere lo fa da anni, permette di unire i puntini e riconoscere le “manine” che battono sui tasti.
Sappiamo perfettamente chi sei. Non solo conosciamo il tuo nome, ma ricordiamo bene come, nell’ultima campagna elettorale, tu fossi schierato apertamente dalla parte dell’attuale sindaco, occupandoti attivamente della sua comunicazione insieme ad altri fedelissimi. Sappiamo chi sedeva a quei tavoli, chi pensava le strategie e chi, oggi, continua a farlo protetto da un profilo anonimo. Se non facciamo il tuo nome non è per mancanza di prove, ma per puro spirito cavalleresco: preferiamo lasciarti nel dubbio, mentre tu continui a giocare al “fantasma” del castello. Per ora, il tuo nome lo teniamo nel cassetto, insieme ai vecchi menù di Man vs Food e ai report della campagna elettorale.
𝐋’𝐀𝐥𝐠𝐨𝐫𝐢𝐭𝐦𝐨 𝐝𝐞𝐥 𝐋𝐞𝐭𝐚𝐫𝐠𝐨
Accusi me di usare ChatGPT, ma la tua intera esistenza social somiglia a un prompt preimpostato: “Difendi il Sindaco, attacca chi fa domande scomode e vai in ibernazione fino alle prossime elezioni”. Chi è il vero bot? Chi ci mette la faccia ogni settimana, o chi ricicla una vecchia pagina della festa patronale per fare propaganda nell’ombra?
Io continuerò a usare l’IA per i miei ‘Picasso’ e a scrivere ciò che penso, mettendoci la firma. Tu, nel frattempo, prova a spiegare ai tuoi follower come si sia passati dal gestire gare di mangiatori di panini a orchestrare la comunicazione di una Giunta. Anche se oggi non sei più ‘ufficiale’, il metodo non cambia: per te resta una sfida di Man vs Food, dove l’unico obiettivo è non restare a stomaco vuoto di potere.
Senza rancore (con lo sguardo molto lungo e con molta intelligenza).