Il Santa Croce calcio vince in trasferta il derby contro lo Scicli e approfittando della sconfitta della Gymnica Scordia gli ritaglia tre punti e si porta a sole due lunghezze dagli etnei.
Quando mancano oramai solo centottanta minuti alla fine della regular season, ancora i giochi non sono stati decisi, ma di certo queste ultime due gare di campionato potrebbero aprire scenari inaspettati fino a qualche settimana fa.
Ritornando alla gara di domenica, la squadra di mister Fabio Campanaro(nella foto) ha compiuto un vero e proprio exploit, conquistando una vittoria che visto i risultati che sono usciti da questa giornata di campionato, vale davvero il doppio.
Lo aveva detto mister Campanaro alla vigilia di questa partita che i punti conquistati avrebbero potuto aprire nuovi scenari e così è stato.
La vittoria – a parere del cronista che ha redatto la nota – è la vittoria di mister Campanaro e del suo staff che ha invogliato questo gruppo di ragazzi ad andare oltre l’ostacolo per conquistare una vittoria che non era per niente scontata.
La cronaca.
La gara si è giocata su un campo insidioso e con un vento fortissimo che ha soffiato per tutti i centotre minuti di gioco, impedendo ogni tipo di giocata.
Mister Campanaro decideva di schierare capitan Mangione in porta, la difesa a quattro era composta da Wally e Golisano centrali, con Spatola e Iapichino laterali.
A centrocampo Alma e Assenza facevano da filtro con Iozzia nel ruolo di trequartista a supporto del trio d’attacco composto da Fiorilla, Yahya Dramé e Garufi.
Il Santa Croce nel primo tempo con il vento a sfavore, faceva una gara di contenimento, chiudendo ogni varco nella trequarti difensiva ad evitare tiri da fuori da parte dei locali.
La gara si giocava soprattutto a centrocampo e la prima azione degna di nota arrivava al 2′ con un tiro di punizione calciato da Fusca che terminava ampiamente sopra la traversa della porta difesa da Mangione.
Il Santa Croce si faceva vedere al 29′ con un calcio di punizione di Alma che non creava nessuno pericolo per la difesa di casa.
Lo Scicli approfittando del vento a favore si riversava nella metacampo dei biancazzurri e al 36′ con un calcio di punizione, sempre del solito Fusca, impegnava Mangione che parava con scioltezza.
Nella ripresa i giochi cambiavano, stavolta a favore del Santa Croce che ci provava al 9′ con Alma su calcio di punizione, ma il tiro terminava alto sopra la traversa.
Al 14′ il giovane Iozzia aveva la palla buona tra i piedi, ma il suo tiro dal limite era debole e parava tranquillamente Fidone.
Al 18′ il Cigno andava vicino al vantaggio con Fiorilla che abilmente si accentrava e scagliava un tiro a giro che superava il portiere locale, ma colpiva il palo destro della porta.
Era il preludio alla rete che arrivava sessanta secondi dopo, al 19′ con il bomber Yahya Dramé che svettava più in alto di tutti, su un cross di Alma, e di testa spediva la palla in rete.
Lo Scicli cercava di darsi una scossa, ma il Santa Croce chiudeva ogni spazio, così la gara fra un’interruzione e un’altra, andava mestamente verso la fine.
Dopo ben oltre dieci minuti di recupero, intervallati dall’espulsione di Papaleo per doppia ammonizione, la gara terminava con i biancazzurri in festa ad esultare insieme ai tifosi accorsi fino a Scicli.