I Consiglieri comunali Gaetano Riva e Piero Mandarà, del gruppo “Insieme per Santa Croce”, intervengono sugli esiti dell’ultima seduta consiliare, evidenziando un clima di chiusura pregiudiziale da parte dell’amministrazione.
𝐒𝐞𝐧𝐬𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐢𝐬𝐭𝐢𝐭𝐮𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐫𝐨 𝐢𝐫𝐫𝐞𝐠𝐨𝐥𝐚𝐫𝐢𝐭à 𝐟𝐨𝐫𝐦𝐚𝐥𝐢
«In apertura di seduta abbiamo dato prova di un profondo senso di responsabilità verso la città», dichiarano Riva e Mandarà. Abbiamo dimostrato un profondo senso di responsabilità verso la città, anteponendo l’interesse collettivo ai formalismi burocratici. Nonostante il deposito tardivo di alcuni atti e pareri oltre le 72 ore – una violazione che in passato ha portato al ritiro dei punti – abbiamo scelto di non bloccare l’attività dell’Ente. È tuttavia inaccettabile che a questo gesto di maturità politica non sia seguita alcuna reciprocità: la maggioranza continua a respingere ogni nostra proposta migliorativa per puro pregiudizio, confermando una gestione del potere autoreferenziale e sorda al dialogo.
𝐆𝐚𝐫𝐚𝐧𝐭𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥’𝐈𝐧𝐟𝐚𝐧𝐳𝐢𝐚: 𝐮𝐧𝐚 𝐟𝐢𝐠𝐮𝐫𝐚 𝐜𝐡𝐞 𝐥𝐚 𝐦𝐚𝐠𝐠𝐢𝐨𝐫𝐚𝐧𝐳𝐚 𝐯𝐮𝐨𝐥𝐞 “𝐩𝐨𝐥𝐢𝐭𝐢𝐜𝐢𝐳𝐳𝐚𝐭𝐚”
Sulla tutela dei minori non dovrebbero esistere bandiere, ma solo competenze. Eppure, la maggioranza ha bocciato tre emendamenti tecnici — già validati dagli uffici e dal Dirigente — che avrebbero garantito al Garante per l’Infanzia autorevolezza e indipendenza. Chiedevamo criteri oggettivi: laurea, esperienza quinquennale, mandato slegato dal ciclo elettorale e l’obbligo di una relazione pubblica. Il ‘no’ ricevuto trasforma una figura di garanzia in una carica di sottogoverno. È gravissimo che si preferisca una figura debole e influenzabile pur di mantenere il controllo politico su un ruolo che dovrebbe rispondere solo ai cittadini e ai minori. La tutela dei minori non può essere merce di scambio.
Il gruppo “Insieme per Santa Croce” inoltre denuncia un atteggiamento ostruzionistico costante: «Prendiamo atto che questa maggioranza è arroccata su posizioni strumentali. Rifiutano le nostre proposte migliorative non nel merito, ma per puro pregiudizio politico. Emergono figure all’interno della maggioranza prive di autonomia e coerenza, che preferiscono l’allineamento passivo al coraggio di sostenere proposte valide solo perché provenienti dall’opposizione.
I risultati ottenuti nonostante la chiusura
Nonostante il muro della maggioranza, il gruppo ha contribuito attivamente sui restanti punti: 1. Regolamento Tributi: Approvato il pagamento agevolato. Grazie alla pressione dell’opposizione si è giunti a un maxi-emendamento che porta le rate da 36 a 60, con un tetto di 500 euro sulla prima rata. «Abbiamo votato a favore per aiutare le famiglie, rispedendo al mittente le accuse di speculazione».
2. Regolamento Tassa di soggiorno: Approvato l’aggiornamento per le piattaforme digitali.
3. Regolamento Impianti sportivi: Pur con la bocciatura di un emendamento tecnico sulla rilevanza economica, il gruppo ha votato favorevolmente per dotare finalmente la città di uno strumento atteso, riconoscendo il lavoro svolto.
«La nostra azione – concludono Riva e Mandarà – resterà sempre propositiva e orientata al bene comune, ma non faremo sconti a chi scambia l’aula consiliare per un terreno di occupazione politica, calpestando la meritocrazia e il dialogo».