La gestione dei cantieri e lo stato di salute delle strade scatenano un duro botta e risposta politico a Santa Croce Camerina. Da un lato, il sindaco Peppe Dimartino si scusa per i disagi e punta il dito contro le inadempienze delle ditte incaricate dei lavori idrici e della fibra ottica. Dall’altro, il Laboratorio Politico Camarinense respinge le giustificazioni del primo cittadino, esigendo interventi immediati anziché “pagine di burocrazia”.
Le scuse del sindaco e l’attacco a Open Fiber e ditte idriche
Il primo cittadino ha voluto fare chiarezza con una nota ufficiale, ammettendo i forti disagi e scusandosi con la cittadinanza. Dimartino ha diviso la crisi della viabilità in due fronti ben distinti:
- La strada per Punta Secca (Rete Idrica): I lavori di potenziamento della rete idrica e dei pozzi costieri hanno visto una copertura degli scavi definita “insufficiente e inadeguata”. Il sindaco ha confermato che il Comune ha già elevato sanzioni per violazioni del Codice della Strada. È stato eseguito un primo ripristino provvisorio in attesa della riasfaltatura definitiva.
- Il caos fibra a Casuzze (Open Fiber): Gli scavi finanziati dal PNRR per la banda ultra larga stanno provocando pesanti danni al manto stradale, soprattutto nelle borgate marinare. Dimartino ha spiegato che la società opera spesso in deroga ai regolamenti comunali, ma ha annunciato di aver già diffidato l’azienda e di essersi rivolto direttamente alla Prefettura e ai vertici di Open Fiber a Roma.
“Pretendiamo rispetto per Santa Croce Camerina. Se le ditte non adempiranno rapidamente, non esiterò a valutare più incisive azioni amministrative e legali”, ha avvertito Dimartino.
La replica del Laboratorio Politico: “Ai cittadini servono risultati, non favole”
La risposta del Laboratorio Politico Camarinense è stata immediata e decisamente critica nei confronti della ricostruzione offerta dall’Amministrazione comunale. Secondo la forza politica di opposizione, i residenti sono stanchi di leggere giustificazioni e cronistorie burocratiche.
I punti chiave della replica:
- Pazienza al limite: Automobilisti, motociclisti e famiglie affrontano ogni giorno carreggiate pericolose e buche profonde, una situazione che non può più essere considerata normale.
- Inutilità dei comunicati: L’opposizione sottolinea che diffide, solleciti e note formali sono passaggi legittimi, ma non risolvono il problema reale se l’asfalto rimane distrutto per mesi.
- La richiesta di concretezza: Viene chiesto un passaggio immediato dagli annunci alle soluzioni pratiche sul territorio, specialmente in vista della stagione estiva.
“La sicurezza delle strade non si misura con il numero di comunicati pubblicati, ma con lo stato dell’asfalto che i cittadini percorrono ogni giorno. Meno favole, più risultati”, conclude la nota del Laboratorio.
Un territorio sospeso tra cantieri e sicurezza
Il cuore della vicenda resta la vivibilità del territorio di Santa Croce Camerina e delle sue frazioni balneari, già sotto pressione per l’afflusso di villeggianti. Se da una parte l’Amministrazione rivendica la massima vigilanza quotidiana insieme alla Polizia Locale, dall’altra il dibattito si sposta sui tempi di consegna delle opere. Il rischio concreto è che i lunghi iter amministrativi e i contenziosi con le ditte lascino le strade in condizioni di pericolo ancora per molte settimane.