Prima di dare inizio alle danze e scoperchiare il vaso di Pandora della politica locale, è doverosa una comunicazione di servizio. Ci giunge voce che qualcuno si sia sinceramente offeso per le pagelle date la scorsa settimana ai consiglieri comunali in carica. Ce ne dispiace sinceramente: non è mai stata nostra intenzione mancare di rispetto alle persone, che meritano sempre massima considerazione indipendentemente dalle loro idee. Ci teniamo a ricordare un vecchio adagio del giornalismo: lo scopo della satira sono i difetti e non i delitti, ai quali provvede già il codice penale. Le persone si rispettano; le scelte politiche, invece, si processano. Anche con l’ironia e la satira.
Anche perché, diciamolo chiaramente, certi personaggi mediocri della nostra scena locale li abbiamo fatti crescere fin troppo, noi che facciamo satira. Quasi non lo meritano. In futuro, per squalificarli del tutto, dovremmo semplicemente cominciare a ignorarli. Ma oggi no. Oggi c’è troppo materiale su cui ridere.
L’ESTATE IN DIRETTA: IL BOLLETTINO DEI DISAGI SU FACEBOOK
Mentre a Palazzo del Cigno si pianifica la stagione degli eventi, la realtà quotidiana bussa violentemente alle porte del municipio attraverso i post e i messaggi disperati dei cittadini sui social network. Il diario della disperazione estiva dei residenti si trasforma in un vero e proprio bollettino di guerra virtuale: si rincorrono segnalazioni di rubinetti a secco in via del Mare e nelle zone limitrofe, denunce per la presenza di schiuma in mare e cattivi odori notturni a Casuzze, strade ridotte a un colabrodo dai cantieri estivi della fibra con tanto di condutture rotte e, per non farsi mancare nulla, risvegli traumatici all’alba a causa di fumi tossici nell’aria.
In tutto questo contesto, cosa fa l’Amministrazione Comunale? Semplice: dà ufficialmente il via alle danze! Con un tempismo perfetto, scatta la stagione degli spettacoli per tutti, una versione splendidamente patinata del celebre “più pilu pi tutti”. L’amministrazione comunale si concentra sul cartellone e, ironicamente, sta facendo la festa ai cittadini a colpi di intrattenimento social, proprio mentre la quotidianità reale affonda tra un disservizio e l’altro. Che lo spettacolo abbia inizio!
LA POLITICA ORNITOLOGICA: IL PENSIERO DI MARCELLO VENEZIANI
Per capire fino in fondo la debacle dei nostri partiti in questo scenario, ci viene in aiuto una folgorante riflessione del saggista Marcello Veneziani, che sembra scritta apposta per descrivere la fauna politica di Santa Croce Camerina. Veneziani spiega che ormai «la nuova figura del politico-tipo è il pappagallo. Uomo o donna non fa differenza, ma il politico ripete a pappagallo quello per cui è stato programmato e ingaggiato, altrimenti esce dal video, viene silenziato».
Questa “presenza ornitologica e ornamentale” vive sul proprio trespolo social. E quando viene privata del video? «Soffre come una bestia, vive la depressione da perdita di identità, cancellazione e inutilità della propria esistenza». Se poi il pappagallo è navigato, modula il timbro di voce, lo sguardo, la postura.
Ma la verità profonda che Veneziani fotografa, e che a Santa Croce tocchiamo con mano, è che «la politica non fa riforme, non incide e non decide, ha un solo compito: durare il più possibile, mantenere il più a lungo possibile il potere, non mollare. Che non faccia niente di concreto e di importante per la gente non è un problema… La virtù di un governo è solo quella di durare al potere. Di conseguenza anche i leader devono essere Pappagalli Eccelsi, recitando copioni dopo aver consultato esperti e maghi della comunicazione».
Applausi. Questa analisi calza così a pennello che, guardando le nostre forze politiche locali impegnate a “fare la festa” ai cittadini con i copioni pronti, viene da chiedersi se i mangimi per volatili non siano la prima voce di spesa nel bilancio comunale.
IL RISIKO DEI SIMBOLI A ZERO CALORIE: IL PAGELLONE DEI PARTITI
Ademar Prani dà i voti alla mappa politica di Santa Croce in vista dei prossimi treni elettorali, tra debacle storiche e nuove alleanze.
Dopo aver esaminato le stanze di Palazzo del Cigno, analizzato i silenzi d’oro dei consiglieri e commentato il “festival estivo” a spese dei post dei cittadini su Facebook, è arrivato il momento di fare i conti con le sigle e i simboli della politica santacrocese. Con i motori delle elezioni amministrative, regionali e nazionali che iniziano a scaldarsi, il panorama dei partiti locali assomiglia sempre più a una fiera campionaria: molte insegne luminose, ma la merce reale scarseggia.
Ecco le pagelle ufficiali e definitive ai partiti che pretendono di tracciare la rotta futura della nostra comunità.
🔵 IL CENTRODESTRA (Tra mimetismi, crolli e venti di sorpasso)
🕯️ Fratelli d’Italia (FdI) – Voto: 4 (La debacle fantasma)
- Fantasma
- Dell’
- Istituzione.
Il giudizio: Una debacle assoluta che rispecchia una condotta locale a dir poco rinunciataria. Il partito della Premier si è progressivamente ritagliato un ruolo marginale e periferico nelle dinamiche santacrocesi. Non si registrano notizie del direttivo, iniziative pubbliche o documenti politici. La richiesta iniziale di avere un assessore di riferimento in Giunta è naufragata nel silenzio. Il partito oggi sembra la controfigura sbiadita di se stesso, incapace persino di emettere un flebile segnale politico. Gli elettori parlano attraverso il voto, e il loro verdetto rischia di essere molto più netto della nostra satira.
Forza Italia (F.I.) – Voto: 5,5 (In sala d’attesa)
- Fondamentalmente
- Indecisi.
Il giudizio: Gli azzurri locali vivono in una perenne fase di riscaldamento a bordo campo. Più che occuparsi delle dinamiche quotidiane del paese, i suoi esponenti sembrano avere lo sguardo rivolto al tabellone delle partenze per Palermo o Roma, calcolando i posizionamenti per le prossime scadenze regionali. Manca la zampata decisiva sul territorio, sostituita da una prudente diplomazia d’attesa.
Democrazia Cristiana (DC) – Voto: 5 (Ritorno al passato senza spinta)
- Dolce
- Conservazione.
Il giudizio: Intramontabile nel metodo, ma priva del guizzo dei tempi d’oro. La DC locale si muove con la sapienza antica dei vecchi democristiani: tesse relazioni sottotraccia e raccoglie consensi sussurrati senza mai fare strappi con gli alleati. Rappresenta una certezza contabile di voti storici che tutti guardano con rispetto in vista delle coalizioni, ma la sua azione politica attuale non va oltre la pura ordinaria amministrazione di se stessa.
Lega – Voto: 3 (Smarrimento territoriale profondo)
- Lontana ed
- Evanescente,
- Genera
- Assenteismo.
Il giudizio: Se a livello nazionale il Carroccio subisce i colpi dei sondaggi, a Santa Croce Camerina la Lega sembra aver perso del tutto la bussola e il contatto con la realtà. Un partito ridotto ai minimi termini storici, completamente privo di una linea politica chiara e di quella spinta propulsiva che dovrebbe caratterizzare una forza di governo. I referenti locali si sono differenziati così tanto dalle vicende cittadine da essere diventati praticamente invisibili. Mandati dritti dietro la lavagna.
Futuro Nazionale – Voto: 6 (In crescita e sulle ali dei sondaggi)
- Forza
- Nuova.
Il giudizio: È la vera novità nell’area della destra conservatrice locale, spinta anche dall’onda dei sondaggi nazionali che registrano l’avanzata del movimento. A Santa Croce il cerchio si sta allargando, intercettando i delusi dei partiti tradizionali di centrodestra. La sufficienza è piena e meritata per la capacità di posizionarsi come una forza fresca, in crescita e pronta a recitare un ruolo da protagonista assoluto nei prossimi equilibri d’aula. Un cantiere aperto che fa paura ai vecchi alleati.
🔴 IL CENTROSINISTRA E I 5 STELLE (Il blocco fermo al palo)
Partito Democratico (PD) – Voto: 4 (Lavori in corso perpetui)
- Presenza
- Divisa.
Il giudizio: Il dramma della sinistra santacrocese si riassume in questo 4 fisso. Un partito che vive una crisi d’identità profonda, schiacciato tra personalismi interni e l’incapacità cronica di trovare una leadership locale forte, unificante e capace di fare breccia nel cuore della cittadinanza. Producono comunicati corretti sui disservizi segnalati dai residenti, ma falliscono regolarmente nella fase calda: quella di trascinare il popolo e costruire un’alternativa credibile al civismo da telecamera del Sindaco.
Territorio – Voto: 5,5 (Impegno locale, ma serve il salto di qualità)
- Tattica
- Ripetitiva, ma in movimento.
Il giudizio: Il movimento che per anni ha rappresentato l’asse portante della politica provinciale accusa in parte i segni del tempo, ma a Santa Croce Camerina mostra segnali di vitalità. Bisogna dare atto agli esponenti locali che lo rappresentano di un impegno concreto e costante per farlo crescere sul territorio, raccogliendo discreti e visibili risultati nell’ultimo periodo. La sufficienza è quasi agganciata, ma non basta ancora: per scrollarsi di dosso la nostalgia dei fasti passati e non ridursi a una forza utile solo a riempire le liste con pacchetti di voti storici, c’è bisogno di una reale e più incisiva visione strategica per il domani. La strada è quella giusta, ma serve spingere di più sull’acceleratore del rinnovamento.
Sinistra Italiana – Voto: 4 (Isolamento ideale)
- Senza
- Impatto.
Il giudizio: Esistono, resistono, ma non incidono. Rappresentano la quota minima ideale della purezza ideologica locale: posizioni ineccepibili sui diritti e sulla tutela del territorio, ma con un peso elettorale e un’incisività sulle dinamiche reali di Palazzo del Cigno vicina allo zero. Parlano a una nicchia ristrettissima di fedelissimi, rinunciando di fatto a giocare la partita del governo cittadino. Nobili, ma politicamente innocui.
Movimento 5 Stelle (M5S) – Voto: 4 (Le stelle si sono spente)
- Movimento
- 5… Silenzioso.
Il giudizio: Lontani anni luce dalle percentuali bulgare delle scorse stagioni, i grillini locali sembrano aver smarrito del tutto la spinta della protesta e dell’alternativa antisistema. Si sono adagiati in una comoda e silenziosa opposizione di retroguardia, praticamente lo stato che precede il coma, perdendo la grinta delle origini e la capacità di cavalcare il malumore dei cittadini esasperati dai disservizi estivi. Se continuano così, il prossimo “vaffa” rischiano di riceverlo direttamente dagli elettori.
🌊 I CIVICI E GLI AUTONOMISTI (Le forze in movimento)
Controcorrente – Voto: 6 (In evoluzione e costanti)
- Costanti
- Critici.
Il giudizio: Bisogna dare atto a questa area di opinione di essere rimasta uno dei pochissimi baluardi di critica costante e puntuale sul territorio. Non parliamo di un organismo locale strutturato o ufficialmente costituito, ma di una fitta rete di persone e di cittadini che ne parlano apertamente a favore. È un movimento che nasce direttamente dal “mal di pancia” della gente e dalla protesta spontanea contro i disservizi. Il voto premia una costanza critica che oggi si sta trasformando in una chiara evoluzione politica, capace di aggregare il dissenso diffuso per provare a costruire, mattone dopo mattone, un progetto di governo alternativo e credibile.
Sud chiama Nord – Voto: 6 (In crescita e d’assalto)
- Senza
- Certezze Nazionali, ma radicati.
Il giudizio: Il movimento autonomista flirta con la piazza e porta una ventata di sferzante e aggressiva critica ai partiti tradizionali. A Santa Croce Camerina, a onor del vero, ancora non esistono come movimento strutturato sul territorio; tuttavia, si trovano in una chiara ed evidente fase di lancio grazie all’irresistibile forza di trascinamento mediatico del suo leader, Cateno De Luca. Il voto e l’attenzione attorno a questa sigla si riflettono principalmente sulle accese valutazioni e sui dibattiti che leggiamo quotidianamente sui social da parte di moltissimi utenti, curiosi di capire se questa forza d’assalto – che non fa sconti a nessuno – si candiderà a essere l’autentico ago della bilancia per le prossime elezioni amministrative e regionali.
⚔️ IL DUELLO DELLE COALIZIONI (Verso le Amministrative)
CambiaVerso (La coalizione di maggioranza) – Voto: 5 (Frenata di sicurezza)
- Coalizione
- Ancorata al
- Mantenimento,
- Bloccata in
- Inutili
- Autogol.
Il giudizio: Lo schieramento che sostiene il Sindaco “George Clooney” Dimartino arriva al penultimo anno di mandato con il fiato decisamente corto. Un’alleanza blindata nei numeri d’aula ma fragile sul piano della coesione politica reale, logorata dalla perdita di pezzi storici per strada e costretta a imbarcare passeggeri dell’ultima ora a “zero calorie” pur di mantenere la maggioranza fuori dall’aula. La tattica della durata a tutti i costi ha sostituito la visione di sviluppo complessivo della città.
La nota satirica: Più che “CambiaVerso”, la coalizione oggi sembra un automobilista che ha inserito la retromarcia ma è convinto di andare avanti perché guarda lo specchietto retrovisore. Hanno trasformato l’azione amministrativa in un mero esercizio di sopravvivenza biologica. L’importante non è dove si va, ma restare saldamente uniti e seduti al posto di guida mentre fuori infuriano le segnalazioni.
Laboratorio Politico Camarinense (La coalizione di opposizione) – Voto: 5 (Esperimento incompiuto)
- Lento
- Aggradamento
- Burocratico.
Il giudizio: Nato con l’ambizione di essere l’incubatore di una nuova stagione politica e il punto di raccolta di tutte le anime alternative alla Giunta in carica, il Laboratorio ad oggi assomiglia più a un’aula universitaria di teoria politica che a una macchina da guerra elettorale. Il voto riflette una cronica lentezza nel trasformare le tantissime analisi e i faldoni di carte in un progetto concreto che parli la lingua dei cittadini nelle frazioni. Se l’obiettivo è vincere la sfida del prossimo anno, serve una leadership chiara e la capacità di aggregare oltre i vecchi steccati.
La nota satirica: Gli scienziati del Laboratorio passano le giornate a misurare il livello di usura della maggioranza con il bilancino di precisione, dimenticando che le elezioni si vincono in mezzo alla strada e non provando le formule chimiche in provetta. A forza di studiare il posizionamento perfetto per non scontentare nessuno, rischiano che il prossimo anno la maggioranza gli sottragga anche i camici bianchi. Un esperimento interessante, ma che al momento non produce energia.
IL VERDETTO FINALE DI ADEMAR PRANI E LA STOCCATA AI LETTORI
Cari lettori, il quadro dei partiti e delle coalizioni in vista delle prossime scadenze elettorali è servito. Tra insufficienze storiche, sigle ornitologiche e movimenti in gestazione che provano a scuotere il Palazzo, la sensazione è che il grande Risiko delle poltrone sia ufficialmente iniziato. Quando la musica si fermerà e le urne si apriranno, vedremo chi riuscirà a sedersi e chi rimarrà a piedi.
In fondo, a guardare questo affollamento di simboli vuoti e di “pappagalli” pronti a scannarsi per un briciolo di visibilità, torna in mente il più cinico e azzeccato dei nostri proverbi siciliani: «Centu gaddi a cantari intra un puddaru, fannu sulu un gran scruscio e mancu un ovu» (Cento galli a cantare dentro un pollaio, fanno solo un gran rumore e nemmeno un uovo). Traduzione per i non residenti: potete anche riempire i simboli di sigle, proclami e post su Facebook, ma a furia di fare schiamazzi senza una vera visione politica, il risultato finale per Santa Croce resterà sempre lo stesso: uno zero spaccato.
E a voi, cari concittadini e lettori, che da quattro anni campate a pane e slide patinate, regalando “mi piace” strategici dal divano mentre fuori la realtà vi presenta il conto, lasciamo l’enigma finale. Godetevi pure i passaggi commerciali e i fiori nei balconi del nostro George Clooney locale, ma tenete a portata di mano gli asciugamani per quando salta l’acqua. La commedia sta per finire e il prossimo anno il sipario crollerà sulla cabina elettorale. Quel giorno, la matita tornerà nelle vostre mani: vedete di usarla per tracciare un futuro, e non per firmare l’ennesima delega in bianco ai soliti attori specializzati in vecchi copioni ripetuti a memoria. Altrimenti, poi, non piangete se l’unica festa che l’amministrazione continuerà a fare… sarà la vostra