Home News Politica Scontro totale sul PRG a Santa Croce: Fratelli d’Italia difende l’iter regionale, Forza Italia contrattacca. Riflettori già puntati sul 2027
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Scontro totale sul PRG a Santa Croce: Fratelli d’Italia difende l’iter regionale, Forza Italia contrattacca. Riflettori già puntati sul 2027

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Si accende violentemente il dibattito politico a Santa Croce Camerina attorno ai tempi di approvazione della variante generale al Piano Regolatore Generale (PRG), adottata dal Consiglio Comunale il 6 agosto 2024. Negli ultimi giorni, lo scontro verbale ha visto protagonisti il circolo locale di Fratelli d’Italia e il coordinamento cittadino di Forza Italia, in un botta e risposta incentrato sul ruolo della politica locale nei confronti degli uffici regionali di Palermo.

La posizione di Fratelli d’Italia: “L’iter è tecnico, grave ipotizzare pressioni politiche”

A innescare l’ultima tranche del dibattito è stato l’intervento del circolo di Fratelli d’Italia di Santa Croce Camerina. Gli esponenti del partito della Meloni hanno espresso una netta difesa d’ufficio dell’operato dell’Amministrazione guidata dal Sindaco Peppe Dimartino e, contestualmente, dell’Assessorato regionale del Territorio e dell’Ambiente guidato dall’On. Giusi Savarino.

Nel proprio comunicato stampa, Fratelli d’Italia ha definito “grave, sgradevole e ai limiti della correttezza istituzionale” il tentativo della minoranza di correlare i tempi burocratici della Regione alla vicinanza partitica tra il Sindaco e i vertici palermitani. Secondo FdI, l’iter di approvazione del PRG è una procedura rigorosamente tecnica e istituzionale, gestita da funzionari e dirigenti regionali in totale imparzialità, sulla quale nessun esponente politico – deputato o assessore – può o deve esercitare pressioni. Il partito ha inoltre sottolineato, tramite un equilibrismo d’aula, che all’epoca dell’adozione dell’atto i consiglieri che sollecitano risposte non facevano parte della compagine di FdI, invitando tutte le forze politiche al rispetto delle regole e della trasparenza amministrativa senza scendere in polemiche tendenziose.

La replica di Forza Italia: “Incongruenze sulla filiera e democrazia del silenzio”

La risposta del Coordinamento cittadino e del Gruppo Consiliare di Forza Italia Santa Croce Camerina non si è fatta attendere, ribattendo colpo su colpo con toni decisi e fermi. Gli azzurri hanno respinto al mittente le accuse di scorrettezza, rivendicando con forza il diritto-dovere di sindacato ispettivo che spetta ai consiglieri di opposizione a tutela dello sviluppo economico ed edilizio del territorio, attualmente vincolato dalle rigide norme salvaguardia.

Forza Italia ha evidenziato quella che definisce una vera e propria “doppia morale” della maggioranza e dei suoi alleati storici: secondo il partito, quando l’Amministrazione Comunale ottiene finanziamenti regionali o sblocca decreti si vanta pubblicamente dell’efficacia della “filiera politica diretta” con Palermo; viceversa, quando l’opposizione chiede conto dei ritardi burocratici su un atto vitale fermo presso gli stessi uffici regionali, il richiamo a quella filiera viene etichettato come “sgradevole”. Forza Italia ha inoltre contestato la ricostruzione dei numeri d’aula del 6 agosto 2024, ricordando che il numero legale fu garantito solo dal senso di responsabilità della minoranza e ha concluso affermando che non si farà intimidire da tentativi di imporre una “democrazia del silenzio”.

Gli effetti verso le elezioni amministrative del 2027

Al di là del dato puramente urbanistico legato al PRG, questo scontro fotografa una netta spaccatura geopolitica che ridisegna gli equilibri del centrodestra locale. È ormai evidente che la frizione sullo strumento urbanistico avrà pesanti e inevitabili effetti sulle future elezioni amministrative del 2027 a Santa Croce Camerina.

I due partiti, storicamente alleati a livelli superiori, si proiettano verso la prossima sfida elettorale impegnati su fronti totalmente opposti: da un lato la solida convergenza tra Fratelli d’Italia e la lista civica CambiaVerso a sostegno della continuità amministrativa; dall’altro una Forza Italia determinata a fare da traino a un polo alternativo e di forte rottura. Una polarizzazione che promette di surriscaldare la lunga corsa verso il voto per Palazzo di Città, mentre la cittadinanza resta in attesa del verdetto definitivo da Palermo sul futuro urbanistico ed economico del territorio.

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