C’è una terra magica in Sicilia dove l’opposizione non si oppone, la minoranza si dissolve nella maggioranza e il bilancio del futuro (siamo già alla variazione 2026-2028!) si vota con la stessa armonia di un coro parrocchiale. Quel luogo esiste, si chiama Libero Consorzio Comunale di Ragusa, e nelle ultime ore ha messo in scena un capolavoro di equilibrismo politico da fare invidia ai migliori manuali di prima Repubblica.
La Metamorfosi della DC: L’Opposizione “Responsabile” (Ma Non Troppo)
Il brivido vero dell’ultima seduta consiliare non è stato lo stanziamento dei milioni, ma il voto dei tre consiglieri provinciali della Democrazia Cristiana: Alessio Ruffino, Giovanni D’Aquila e Irene Tidona. Teoricamente posizionati sui banchi della minoranza per controllare l’amministrazione, i paladini dello scudocrociato hanno preferito riscoprire la nobile e antica arte del “patto di territorio”, ribattezzandola però con il nome più chic di “opposizione seria, costruttiva e mai ideologica”.
I tre moschettieri della DC ci hanno tenuto a precisare che il loro “Sì” non è affatto una delega in bianco. No, signori. Loro vigileranno da domani. Anche se l’aula ha appena bocciato la loro mozione contro le assunzioni di staff della Presidenza, loro restano coerenti: se una cosa non va, lo dicono; se invece sul tavolo ci sono 10 milioni di euro da spartire equamente tra comuni di serie A e di serie B (con un occhio di riguardo per 500 mila euro di impiantistica sportiva), allora l’opposizione si siede compostamente a tavola. È la magia del “merito”, che guarda caso mette sempre tutti d’accordo.
Il Trionfo dei Centesimi a Santa Croce Camerina
In questo clima di estasi finanziaria, non poteva mancare il tocco di colore offerto dal Sindaco di Santa Croce Camerina. Il primo cittadino, che in un mirabile esempio di sdoppiamento della personalità ricopre anche il ruolo di consigliere provinciale con tanto di delega ai Lavori Pubblici, ha immediatamente affidato a Facebook il suo entusiasmo.
Con un post social dai toni epici, ha esaltato l’ennesimo “successo storico” in termini di finanziamenti per la sua comunità. Poco importa se, nel grande banchetto dei 10 milioni di euro di avanzo di amministrazione, a Santa Croce siano andati appena gli spiccioli rimasti sul fondo del vassoio. Nella narrazione della politica locale, anche un pugno di nichelini per tappare due buche diventa la conquista del secolo. Quando hai la delega ai Lavori Pubblici ma la torta la spartiscono altri, l’importante è saper vendere le briciole come caviale.
Orgoglio Anticoloniale e la Dieta della Presidente
A infiammare gli animi e a giustificare questa abbuffata collettiva ci ha pensato la Presidente Maria Rita Schembari, che ha rispolverato una retorica fiammeggiante contro lo Stato centrale: “Smettiamola di avere una mentalità da coloni, non dobbiamo ringraziare per un tozzo di pane. Il pane lo vogliamo ‘cunzatu’!”.
Un’immagine gastronomico-politica straordinaria. Il messaggio a Palermo e Roma è chiaro: Ragusa vuole il condimento ricco. E pazzo d’amore per questo menu, il Consiglio ha subito chiesto di completare la Modica-Scicli e di progettare i lotti fino a Gela, sognando persino i cargo per l’aeroporto di Comiso grazie al Ponte sullo Stretto. Un volo pindarico che unisce l’asfalto ibleo al ferro messinese in un unico, digeribilissimo boccone.
Pioggia di Milioni per Tutti (Nessuno Escluso)
Ma come si convince un’intera aula a votare senza battere ciglio? Semplice: preparando un tavolo dove c’è un piatto per ogni ospite. La manovra finanziaria assomiglia infatti a una gigantesca calza della Befana fuori stagione:
- Un milione di euro in rotatorie sulla SP 25 per far girare la testa agli automobilisti (e non solo).
- 3,23 milioni per l’ex Albergo La Pineta a Chiaramonte, sperando che il turismo arrivi prima della prossima variazione.
- 110 mila euro per il progetto “Così come sei” a Ragusa, che suona un po’ come l’invito rivolto dalla Presidente ai consiglieri della DC durante il voto.
E poi giù, fondi per la scerbatura, per i cento anni della Provincia e per il brand “Enjoy Barocco”.
L’Unanimità della Felicità
“L’approvazione unanime testimonia la condivisione degli obiettivi”, ha concluso trionfante la Presidente. E ci crediamo. Quando il bilancio distribuisce risorse a destra e a manca, la distinzione tra maggioranza e opposizione diventa un fastidioso dettaglio burocratico e le briciole dei sindaci si trasformano in oro su Facebook.
A Ragusa il “patto di territorio” non si nasconde più: si celebra in aula, si approva all’unanimità e si serve ben caldo, rigorosamente cunzatu.