
Emergono ulteriori particolari sul caso del motoscafo proveniente da Malta, rimasto alla deriva nelle acque davanti a Casuzze, a bordo del quale viaggiavano tre cittadini maltesi. L’episodio aveva destato particolare attenzione dopo il recupero in mare di alcuni plichi contenenti complessivamente circa 665mila euro. Secondo quanto ricostruito nelle ore successive, l’imbarcazione sarebbe rimasta in avaria dopo avere esaurito il carburante. A segnalare la presenza del natante sarebbero stati alcuni bagnanti, mentre dagli occupanti non sarebbe partita alcuna formale richiesta di soccorso.
Un ulteriore elemento riguarda quanto accaduto all’arrivo della Guardia costiera. Quando la motovedetta si è avvicinata al motoscafo, alcuni involucri sigillati sarebbero stati gettati in acqua. I plichi sono stati successivamente recuperati dai militari, anche con l’aiuto di persone presenti nella zona, e al loro interno sono state trovate numerose banconote. A bordo si trovavano tre uomini di nazionalità maltese. Due di loro avrebbero raggiunto la costa per cercare aiuto, mentre il terzo sarebbe rimasto sul motoscafo e avrebbe gettato in mare gli involucri contenenti il denaro.
Sul posto sono intervenuti anche carabinieri e polizia. I tre cittadini maltesi sono stati identificati e denunciati alla Procura della Repubblica di Ragusa. Sarebbero state inoltre contestate alcune violazioni di natura amministrativa. Il procuratore Francesco Puleio ha disposto il sequestro dell’imbarcazione e dell’intera somma recuperata. Le indagini dovranno adesso chiarire la provenienza dei 665mila euro, la loro destinazione e le ragioni del trasporto lungo la rotta tra Malta e la costa iblea. Gli accertamenti proseguono e, allo stato attuale, non viene esclusa alcuna ipotesi investigativa. La posizione dei tre uomini resta al vaglio dell’autorità giudiziaria.