Home News Il Commento Satirico CRONACHE DA PALAZZO: Il miracolo di Babele a Santa Croce (ovvero, quando la Maggioranza scoprì l’uso della parola)
Il Commento SatiricoL'EditorialePrimo Piano

CRONACHE DA PALAZZO: Il miracolo di Babele a Santa Croce (ovvero, quando la Maggioranza scoprì l’uso della parola)

Condividi
Condividi
ibleaacque

Settimana magra, magrissima per noi professionisti del fegato amaro e della satira locale. Stavamo già per chiudere la pagina e andare a giocarci un gratta e vinci al bar, quando all’improvviso, nell’ultimo Consiglio Comunale, è accaduto l’impensabile. Un evento che gli storici futuri studieranno accanto alla scoperta del fuoco e all’invenzione della ruota: i consiglieri di maggioranza di CambiaVerso hanno parlato. Sì, avete letto bene. Non hanno solo alzato la mano per l’ennesimo “Sì” automatico. Hanno proprio emesso dei suoni articolati.

Il Grande Silenzio dei Tifosi Disciplinati

Andiamo con ordine. Per ben quattro anni, il gruppo di maggioranza ha seguito una linea politica di un minimalismo zen impeccabile. Silenzio stampa. Scena muta. Interrogazioni? Zero. Interpellanze? Roba da dizionario. Mozioni o atti di indirizzo? “Per carità, non tocchiamo nulla che funziona così bene”. Gli strumenti che lo statuto mette a disposizione dei consiglieri sono rimasti così puliti e intonsi che sembravano appena usciti dalla fabbrica. Una maggioranza così forte che, anziché proporre, ha preferito trasformarsi in un meraviglioso coro di tifosi disciplinati, pronti a vidimare ogni respiro del sindaco Peppe Dimartino e della sua giunta.

Il Risveglio… a Suon di Sviolinate

Ma dopo la relazione annuale del Primo Cittadino, la pressione era troppa. Le accuse di passività cominciavano a prudere. E così, ecco il colpo di scena: il silenzio è stato rotto! Ci saremmo aspettati un’idea per il paese? Un progetto per le strade? Una visione per il futuro di Santa Croce? Ma quando mai! Il grande risveglio si è concretizzato nel monologo e nell’auto-celebrazione di una consigliera. Non un discorso politico, sia chiaro, ma una sviolinata degna del miglior Stradivari. Un pezzo di bravura così zuccheroso da far rischiare il diabete a tutto il consiglio comunale.

Se la Cantano e se la Suonano: La Politica delle Feste

L’alto momento di dibattito democratico si è concentrato sulle… feste estive. Ebbene sì. Il paese ha problemi? Pazienza, l’importante è che abbiamo ballato. Il bilancio, i servizi, il futuro dei giovani? Dettagli, avete visto che belle le luminarie, le feste e i concerti? Siamo davanti al perfetto manuale dell’adulatore professionista. Il ritratto perfetto del “iddi sa cantunu e iddi sa sonunu” (se la cantano e se la suonano da soli). Prima organizzano le feste, poi vanno in Consiglio a farsi i complimenti da soli per averle organizzate, e infine si applaudono guardandosi allo specchio.

Navigatori Social e Venti in Poppa

Ma la parte più divertente arriva fuori dal Consiglio, dove i fan più accaniti e “interessati” si sono scatenati sui social con metafore degne di Cristoforo Colombo. C’è chi scrive, con afflato poetico, di andare diritti con “la prua senza voltarsi mai dietro”, lodando l’eccellente lavoro sotto gli occhi di tutti. E quando si leggono questi commenti carichi di epica marinaresca che augurano “venti in poppa”, a noi maligni scappa un sorriso: più che una bacheca Facebook sembra la notte degli Oscar, dove si distribuiscono statuette e ringraziamenti anche al gatto del vicino! Chissà, forse a furia di parlare di navi e navighiamo, questi fan sperano solo di rimediare un pass VIP per la prossima crociera estiva del Comune, rigorosamente in prima fila vicino alla cassa acustica.

Il Mistero della “Componente” e il Mitico Massimino

La perla finale, però, arriva da un altro sostenitore che lancia l’allarme contro chi vorrebbe far “risprofondare nell’oscurantismo del passato la città”. E allora dispensa il consiglio strategico: il Sindaco deve iniziare a costruire il futuro. Attenzione, però: “NON LA SQUADRA.. LA COMPONENTE… La squadra viene dopo!”. Ecco, noi ammettiamo i nostri limiti: non abbiamo ancora capito cosa sia questa misteriosa “componente”. Sarà un nuovo ingrediente per i cocktail delle prossime feste estive? O forse un gruppo scelto di esperti in sviolinate e applausi a comando? Questa perla di alta strategia politica ci ha fatto subito tornare in mente il mitico Angelo Massimino, indimenticato presidente del Catania Calcio. Quando gli fecero notare che alla sua squadra mancava palesemente “l’amalgama”, lui rispose sicuro e senza fare una piega: “Va bene, ditemi dove gioca questo Amalgama che lo compriamo subito!”. Ecco, siamo certi che a Palazzo di Città stiano già cercando sul mercato dove si compri questa fantomatica “componente” da dare a Peppe Dimartino.

Il Lupo e la Pecora: La Triste Realtà

Cari consiglieri di CambiaVerso e cari fan dell’ultima ora, vi vogliamo bene. Ci avete dimostrato che la voce l’avete, sia in aula che sui social. Ora, per il prossimo anno, se oltre a dirci quanto sono stati belli i fuochi d’artificio o a parlare di navi con la prua dritta riusciste anche a proporre un’iniziativa concreta per la collettività, promettiamo di non chiamarvi più “il televoto del Sindaco”. Nel frattempo, mentre voi navigate con la prua dritta tra un buffet e un applauso, a noi viene in mente un vecchio e saggio proverbio siciliano: “Mentri u cani abbaia, u lupu si mangia a pecura”. Tradotto per Palazzo di Città: mentre la politica si distrae a cantarsela e suonarsela da sola celebrando l’estate, i problemi reali di Santa Croce restano lì, pronti a fare un sol boccone del nostro paese. Suonate e navigate pure, la festa continua!

⚖️ NOTA LEGALE ED EDITORIALE DI AUTOTUTELA
Il presente articolo costituisce un editoriale di satira e di opinione politica. I fatti, i dati e i comportamenti amministrativi riportati ed esaminati sono rielaborati in chiave iperbolica, caricaturale e paradossale, nell’esercizio del legittimo diritto di critica politica e di espressione garantito dall’Articolo 21 della Costituzione Italiana.
La firma collettiva redazionale sotto pseudonimo costituisce espressione della linea editoriale della testata a tutela dell’anonimato dell’intera redazione ed è legalmente tutelata dall’Articolo 9 del Codice Civile (tutela dello pseudonimo), dall’Articolo 8 della Legge sul Diritto d’Autore (L. 633/1941) e dall’Articolo 2 della Legge sulla Stampa (L. 47/1948), sotto la vigilanza e la responsabilità giuridica del Direttore Responsabile registrato.

Condividi
Articoli correlati

Santa Croce, Consiglio Comunale tra confronto democratico e voto unanime: sì alla stazione intermodale e focus sulla relazione del Sindaco

Un’atmosfera di grande serenità e un confronto democratico maturo hanno caratterizzato la...

Tempo di bilanci per l’amministrazione Dimartino: Cambia Verso fa il punto sull’attività svolta

A meno di un anno dalle prossime consultazioni elettorali, che potranno confermare...