
Una corsa che unisce lo sport d’altri tempi alla bellezza dei luoghi del Commissario Montalbano. La Filippide ha celebrato la sua diciottesima edizione con uno spettacolare arrivo a Punta Secca, proprio di fronte alla casa della fiction che ha reso celebre il ragusano in tutto il mondo. Un finale suggestivo per una maratona che fa dell’essenzialità il suo marchio di fabbrica.
Niente orologi GPS, niente integratori, solo acqua e la forza delle proprie gambe: i podisti sono partiti a mezzanotte da Chiaramonte Gulfi per una sfida di pura resistenza. Ad accoglierli sul traguardo di Punta Secca la simbolica corona d’ulivo greca.
I podi della maratona e del Castle
A vincere la maratona maschile davanti alla casa del Commissario è stato Giovanni Di Stefano (Polisportiva Atletica Vittoria) in 2h40’15”, seguito da Angelo Costanzino (2h44’05”) e Dario Maggiora (2h53’19”). Nella gara femminile, Eleonora Suizzo (Forrestele) si è presa la corona d’alloro in 3h25’15”, superando Nadia Cozza (3h26’39”) e Simona Sorvillo (3h30’58”).
Spazio anche alla Filippide Castle di 15 km, partita dal suggestivo Castello di Donnafugata. Vittorie per Salvatore Greco (52’15”) su Vincenzo Schembari e Salvatore Giannone, e per Giovanna Cortese (1h08’00”) su Marinella Barbagallo e Daniela Lanzarotta.
L’Atletica No al Doping Ragusa ha ringraziato per il supporto il Libero Consorzio Comunale di Ragusa della presidente Maria Rita Schembari, i primi cittadini Giuseppe Cassì, Mario Cutello e Giuseppe Dimartino, oltre ai partner storici. Prossima tappa del podismo ibleo: il Randello Cross il 18 agosto.