
Mezzo secolo di amicizia, ricordi e passioni nate sui banchi di scuola. Martedì 4 agosto, il ristorante “Il Marsico” sul lungomare Andrea Doria a Marina di Ragusa ha ospitato il raduno degli ex compagni di classe dell’Istituto Tecnico “Fabio Besta” di Ragusa, riuniti per celebrare il 50° anniversario (1976-2026) del loro diploma di geometra.
Durante la serata, i presenti hanno ripercorso i momenti più intensi della giovinezza: l’ansia degli esami di maturità, le gite scolastiche a Palermo e le tante storie di quelli che molti definiscono “gli anni migliori della vita”. Un ricordo particolarmente affettuoso è stato dedicato ai docenti che hanno segnato la loro crescita. Tra questi, il professor Carmelo De Petro, stimato insegnante di italiano fortemente voluto dall’allora preside Vincenzo Scibilia per elevare il profilo culturale dell’istituto. De Petro, figura centrale della cultura iblea, fece parte del cenacolo intellettuale di Comiso insieme a Gesualdo Bufalino e fu tra i promotori della Fondazione intitolata allo scrittore.
Il momento centrale della memoria è stato il ricordo della tesi di maturità incentrata sugli “Aspetti Architettonici e Urbanistici di Ragusa Ibla“. Sotto la guida dell’architetto Emanuele Lo Presti, gli studenti dell’epoca realizzarono i rilievi di ben cento chiese di Ibla. Quel lavoro minuzioso, esposto in una mostra alla Camera di Commercio di Ragusa alla fine dell’anno scolastico, aprì la strada al dibattito pubblico che portò alla Legge Regionale del 1981 per il recupero del quartiere barocco, culminato anni dopo nel riconoscimento come Patrimonio dell’Umanità UNESCO.
All’appello erano presenti quasi tutti i componenti della classe – provenienti da Ragusa (9), Santa Croce Camerina (5) e Chiaramonte Gulfi (2) – elencati idealmente secondo la storica disposizione dei banchi del quinto anno: Carmelo Iurato, Francesco Corallo, Giovanni Farruggio, Salvatore Carfì, Gianni Guardiano, Aldo Guastella, Filippo Scrofani, Biagio Alderisi, Giovanni Ravalli, Carmelo Pisana, Giuseppe Ragusa, Paolo Barnaba, Salvatore Rabbito, Sebastiano Morando, Concetto Dimartino, Giorgio Ingallinera e Gianfranco Di Salvo. Unici assenti Emanuele Nativo, residente al Nord, e l’amico Giovanni Cultrera di Chiaramonte Gulfi, scomparso prematuramente nel 2019. I compagni lo hanno commemorato con affetto, donando un portafoto in silver ai familiari.
La serata si è conclusa con il classico taglio della torta, caratterizzato da una frase che racchiude il senso del loro legame: “Allora ‘Colleghi per caso’, oggi ‘Amici per scelta’“.
